Istituto Gramsci. Dichiarazione consigliere comunale Gentile

Notizie (data pubblicazione 18 Settembre 2021)
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"È paradossale che il Comune di Palermo che in questi giorni ha dichiarato lo stato di pre-dissesto del proprio bilancio a causa dell'abnorme fondo crediti di dubbia esigibilità, ovvero per l'impossibilità di riscuotere i tributi dovuti, arrivi a sfrattare proprio l'Istituto Gramsci. In una città dove il 70% della cittadinanza, tra privati e attività commerciali, non paga le tasse locali, a rischiare la chiusura per mancato pagamento del canone di concessione è proprio una delle istituzioni culturali più importanti e storiche della città.

A fronte del progressivo disinteresse del Governo regionale, i cui stanziamenti a favore del Gramsci si assottigliano ogni anno sempre di più, chiederemo ai vertici nazionali del Partito Democratico di intervenire. Se sarà necessario valuteremo anche la possibilità di lanciare un crowdfunding a favore di questa preziosa istituzione culturale.

Già a dicembre 2020 ho presentato in Consiglio comunale un atto di indirizzo, sottoscritto da tante altre forze politiche, con il quale si chiedeva all'Amministrazione comunale di ribaltare l’approccio amministrativo che ha condotto a questo esito disastroso.

Le annose ed estenuanti interlocuzioni sinora avvenute tra gli uffici comunali e l’Istituto sono viziate da un approccio errato a monte: l’applicazione dell’art. 8 del Regolamento, nel caso specifico, è impropria per il semplice fatto che il Comune non concede all’Istituto Gramsci la possibilità di svolgere i propri compiti in uno dei padiglioni dei Cantieri Culturali alla Zisa, al contrario, sono i servizi alla collettività offerti dall’Istituto che servono al Comune per l’espletamento delle proprie finalità statutarie. Gli uffici comunali devono allineare la propria azione amministrativa ai principi espressi con chiarezza nell'articolato dello Statuto comunale, oltre che ai principi di contabilità.

Occorre ricordare che quotidianamente l’Istituto Gramsci mette a disposizione della cittadinanza la ricca biblioteca e il proprio prezioso archivio, consentendone la consultazione anche a studiosi di rilevanza internazionale, supporta con la competenza del proprio personale le scuole per i progetti cosiddetti 'scuola-lavoro', consente ai residenti del quartiere di leggere i quotidiani nella propria emeroteca, peraltro aperta al pubblico in orari espressamente richiesti dal Comune.

Infine, non si può prescindere dal considerare che fin dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che ha introdotto il cosiddetto 'federalismo demaniale', agli enti locali è richiesta la massima valorizzazione funzionale del proprio patrimonio immobiliare, riconoscendo la gratuità delle concessioni agli enti del Terzo Settore quando è verificata la prevalenza dell'interesse pubblico su quello meramente economico”. 

Lo dichiara il consigliere comunale del PD Milena Gentile.

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