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PUBBLICAZIONI STATISTICHE
Copertina Capitolo 8
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Capitolo 8: Trasporti e comunicazioni

I veicoli circolanti

Il parco veicoli circolanti a Palermo è costituito da 543.677 mezzi, con un incremento rispetto al 2014 di 1.745 veicoli (+0,3%). Di questi, il 70,3% è costituito da autovetture, e il 22,2% da motocicli.

 

Le autovetture

Nel 2015 sono tornate a crescere le immatricolazioni di nuove autovetture a Palermo: dopo ben sette anni di continue diminuzioni, si è registrato un incremento del 15,5%, che ha riportato il numero di autovetture immatricolate nuovamente sopra quota 10 mila (10.082). Ancora fortemente negativi i confronti con il numero di autovetture immatricolate cinque o dieci anni prima: rispetto al 2010 si registra infatti una diminuzione del 43%, e rispetto al 2005 addirittura una diminuzione del 59,5%.

Negli ultimi 10 anni il numero di autovetture immatricolate si è fortemente ridimensionato. Nel decennio in esame, il numero più elevato di autovetture immatricolate si è registrato proprio nel 2005 (24.869 autovetture), e a partire da quell’anno il numero di auto immatricolate è progressivamente diminuito (con la sola eccezione del 2007 e dell’ultimo anno, il 2015) (cfr. grafico 8.1).

Le auto immatricolate nel 2015, nonostante il forte incremento rispetto al 2014, sono pari ad appena il 40,5% di quelle immatricolate nel 2005, e il 57% di quelle immatricolate cinque anni prima, nel 2010.

Un segnale di ripresa arriva anche dal mercato dell’usato: i trasferimenti di proprietà di autovetture, che già lo scorso anno avevano arrestato la tendenza al ribasso, nel 2015 sono aumentati dello 4,2%.

8.1

Grafico 8.1: Autovetture immatricolate a Palermo dal 2005 al 2015

 

Il numero complessivo di autoveicoli circolanti si è attestato nel 2015 a quota 382.347, con un incremento dello 0,3% rispetto al 2014.

Nei dieci anni compresi fra il 2005 e il 2015 il numero di auto circolanti a Palermo è diminuito di 5.266 unità (-1,4%).

Più in particolare, analizzando l’andamento del numero di auto circolanti nei dieci anni, si registra a partire dal 2005 un leggero trend crescente, che però si è arrestato nel 2008, anno a partire dal quale il numero di auto circolanti è costantemente diminuito, salvo poi aumentare nell’ultimo anno.

Il tasso di motorizzazione, pari al numero di autovetture circolanti ogni 100 abitanti, nell’ultimo anno è aumentato, passando da 56,2 a 56,7 autovetture per 100 abitanti.

Nell’arco dei dieci anni in esame, il tasso di motorizzazione è partito da 57,8 auto per 100 abitanti nel 2005. Negli anni successivi il tasso è progressivamente risalito, per stabilizzarsi, a partire dal 2007, poco sotto le 60 auto per 100 abitanti. Nel 2012, infine, si è registrata un’inversione di tendenza, che ha riportato il tasso di motorizzazione a valori inferiori a quello del 2005 (cfr. graf. 8.2).

 

8.2

Grafico 8.2: Tasso di motorizzazione (autovetture circolanti per 100 abitanti) a Palermo dal 2005 al 2015

 

 

Con riferimento alle normative europee antinquinamento[1], l’1,9% delle autovetture circolanti, pari a 7.290 auto, è conforme alla direttiva Euro 6; il 15,2% delle autovetture circolanti, pari a 58,226 auto, è conforme alla direttiva Euro 5; il 32,2%, pari a 123.254 auto, è conforme alla direttiva Euro 4; il 18,2%, pari a 69.421 auto, è conforme alla direttiva Euro 3; il 14,5%, pari a 55.628 auto, è conforme alla direttiva Euro 2; il 4%, pari a 15.312 auto, è conforme alla direttiva Euro 1; e infine il 13,8%, pari a 52.856 auto, è stato immatricolato prima dell’entrata in vigore delle direttive europee antinquinamento (cfr. graf. 8.3).

8.3

Grafico 8.3: Autovetture circolanti per direttiva europea antinquinamento

 

I motocicli

I motocicli immatricolati nel corso del 2015 hanno consolidato i segnali positivi registrati già lo scorso anno (quando erano cresciuti del 4,8% rispetto al 2013): sono stati immatricolati 2.811 motocicli, con un incremento del 18,5% rispetto al 2014. Nonostante i due incrementi consecutivi, rispetto al 2005 si registra una diminuzione del 74,9% e rispetto al 2010 del 57,4%.

Nei 10 anni compresi fra il 2005 e il 2015, il numero di motocicli immatricolati ha fatto registrare valori molto elevati fino al 2008, con un picco nel 2005 (11.220 immatricolazioni). Negli anni più recenti si è invece registrato un progressivo e consistente ridimensionamento del numero di immatricolazioni. Nel 2013 si è registrato il valore più basso del decennio. I motocicli immatricolati nel 2015 sono pari ad appena un quarto di quelli immatricolati nel 2005 (cfr. grafico 8.4).

Il mercato dell’usato nel 2015 ha invece fatto registrare un segnale leggermente negativo: i trasferimenti di proprietà di motocicli sono diminuiti dell’1,7%.

8.4

Grafico 8.4: Motocicli immatricolati a Palermo dal 2005 al 2015

 

Il numero complessivo di motocicli circolanti, dopo tre anni consecutivi di leggere diminuzioni, nel 2015 è tornato a crescere, passando da 120.243 a 120.587 motocicli (+0,3%).

Nei dieci anni in esame, il numero di motocicli circolanti è aumentato del 31,8%: nel 2005 circolavano infatti 91.464 motocicli, 29.123 in meno rispetto al 2015.

L’andamento dei motocicli circolanti dal 2005 al 2015 mostra fino al 2010 un trend fortemente crescente, con tassi di incremento annuale particolarmente elevati soprattutto nei primi anni del decennio, un rallentamento nel 2011 e una flessione a partire dal 2012.

8.5

Grafico 8.5: Motocicli circolanti per 100 abitanti a Palermo dal 2005 al 2015

 

Il tasso di motorizzazione riferito ai motocicli nel 2015 è lievemente cresciuto rispetto all’anno precedente, passando da 17,72 a 17,88 motocicli ogni 100 abitanti.

Estendendo l’analisi al decennio 2005-2015, il tasso, partito da 13,63 motocicli per 100 abitanti nel 2005, nel 2006 ha superato quota 15 e nel 2009 quota 18, salvo poi ridimensionarsi negli ultimi tre anni appena sotto quota 18. Nel 2015, ogni 100 abitanti circolano più di 4 motocicli in più rispetto al 2005  (cfr. graf. 8.5).

 

Il porto di Palermo

Il porto di Palermo, nel 2015, ha registrato l’arrivo di 3.233 navi, 470 in meno rispetto al 2014 (-12,7%).

Le merci sbarcate sono aumentate rispetto al 2014 del 5,8%, mentre quelle imbarcate sono aumentate del 20,1%.

I passeggeri dei traghetti sono aumentati del 5,5% in termini di imbarchi, mentre sono diminuiti del 4,1% in termini di sbarchi.

Contrastato l’andamento del traffico crocieristico: sono diminuiti del 2,1% gli sbarchi, sono aumentati dell’1% gli imbarchi, e sono cresciuti del 3,3% i transiti.

 

L’aeroporto di Palermo

L’attività dell’aeroporto Falcone-Borsellino nel corso del 2015 ha fatto registrare un moderato incremento del numero dei voli rispetto all’anno precedente: da 39.060 a 39.384 (+0,8%).

Più consistente l’incremento del numero dei passeggeri, passati da 4.553.631 a 4.892.304 (+7,4%).

Il mese con il maggior numero di passeggeri è stato agosto (574.104), mentre il mese con il minor numero di passeggeri è stato febbraio (235.007).

 

Gli incidenti stradali

Nel corso del 2015 si sono registrati a Palermo 2.105 incidenti stradali con danni alle persone, 122 in meno rispetto al 2014 (-5,5%).

I feriti sono diminuiti dell’8,3%, da 3.040 a 2.787, mentre i morti sono diminuiti di 6 unità, passando da 24 a 18 (-25%). Di questi, i pedoni deceduti a seguito di un investimento sono stati 7, uno in meno rispetto al 2014.

Estendendo l’analisi all’intervallo 2005-2015, il numero di incidenti stradali mostra un trend decrescente: si è passati dai 2.596 incidenti del 2005 ai 2.105 del 2015, con una diminuzione del 18,9%. In diminuzione anche il numero di feriti, passati da 3.510 nel 2005 a 2.787 nel 2015 (-20,6%). Il numero di morti in incidenti stradali mostra invece un trend fortemente crescente dal 2005 al 2009, passando da 24 a 51, per poi invertire direzione a partire dal 2010 e scendere rapidamente a valori sensibilmente più bassi, fino ai 18 decessi del 2012 e del 2015. Complessivamente, dal 2005 al 2015 il numero di decessi è diminuito di ben il 25% (cfr. graf. 8.6).

8.6

Grafico 8.6: Incidenti stradali, feriti e morti dal 2005 al 2015

 

Il mese con il maggior numero di incidenti stradali è stato luglio, con 208 incidenti, mentre il mese con il minor numero di incidenti stradali è stato agosto, con 149 incidenti (cfr. graf. 8.7).

8.7

Grafico 8.7: Distribuzione degli incidenti stradali secondo i mesi dell’anno

 

Il giorno della settimana con il maggior numero di incidenti stradali è il mercoledì, con 357 incidenti, seguito dal martedì con 351. Il giorno della settimana con il minor numero di incidenti stradali è invece la domenica, con 219 incidenti (cfr. graf. 8.8).

 

8.8

Grafico 8.8: Distribuzione degli incidenti stradali secondo i giorni della settimana

 

 

Con riferimento alle ore del giorno, il maggior numero di incidenti stradali (135) si è verificato fra le 13.00 e le 14.00. Più in generale, il 70% degli incidenti si sono verificati fra le 8.00 e le 19.00 (cfr. graff. 8.9 e 8.10).

Infine, concentrando l’attenzione sulle ore notturne (da mezzanotte alle 6 del mattino), il maggior numero di incidenti si è verificato di sabato (venerdì notte) e domenica (sabato notte), diretta conseguenza dell’abitudine a far tardi nei fine settimana.

 

8.9

Grafico 8.9: Distribuzione degli incidenti stradali secondo le ore del giorno

 

 

8.10

Grafico 8.10: Distribuzione dei morti e feriti in incidenti stradali secondo le ore del giorno

 

 

 


[1] pre-Euro 1 o Euro 0: indica i veicoli "non catalizzati" a benzina e i veicoli "non ecodiesel";

Euro 1: ha introdotto l’obbligo per la casa costruttrice di montare la marmitta catalitica e di usare l’alimentazione a iniezione. E' entrata in vigore nel 1993.

Euro 2: normativa che ha richiesto modifiche anche sui diesel, è in vigore dal 1996.

Euro 3: in vigore dal 2000, relativa all'ulteriore diminuzione delle emissioni, è obbligatoria per gli autoveicoli fabbricati dopo il 1 gennaio 2001. Alcune auto potrebbero essere state immatricolate nel 2001 ma fabbricate nel 2000 e quindi prive di EURO 3; alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono dei veicoli immatricolati prima del 2001 che rispettano l'EURO 3.

Euro 4: in vigore dal 1° gennaio 2006. Alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono molti veicoli immatricolati prima del 2006 che rispettano l'EURO 4.

Euro 5: in vigore dal 1° settembre 2009. A partire dal mese di luglio 2008 le Case automobilistiche potevano omologare ed immatricolare automobili sia Euro 4 che Euro 5. A partire dal mese di settembre 2009 si potevano omologare solo automobili Euro 5, mentre si potevano continuare ad immatricolare sia automobili Euro 4 che Euro 5. A partire dal mese di gennaio 2011 si potranno omologare ed immatricolare solo automobili Euro 5.

Euro 6: in vigore dal 1º settembre 2014 per le omologazioni di nuovi modelli mentre diventerà obbligatoria dal 1º gennaio 2016 per tutte le vetture immatricolate. Le prime autovetture Euro 6 sono entrate nei listini a partire dal 2011.