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Archivio Biografico Comunale
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INDICE ANALITICO
RICERCA LIBERA
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Carbone Francesco
(Artista e studioso d'arte)

Nato a (Cirene) Libia nel 1923 e morto a Palermo nel 1999

Sposato con Elvira Franco, la sua vita è stata articolatissima e condusse molteplici attivita' tutte nel segno della ricerca artistica.

Soggiornò in Argentina dove fece il redattore "Correo de los italianos" e da Buenos Aires spediva articoli ed inchieste al giornale "L' ora" ed ad altre testate siciliane.

Al ritorno in Sicilia iniziò ad occuparsi di arte e letteratura in  " La Fiera Letteraria".

Con Filippo Panseca fondò il Gruppo Temposud, creando un luogo di riferimento in cui assorbire le novita' che arrivarono da lontano e che Carbone fu spesso in grado di anticipare.

In seguito, con Bartolomeo Manno, fondò il centro di ricerche estetiche  Nuova Presenza e la rivista "Presenzasud" che diedero un impulso fondamentale alla conoscenza e al dibattito in Sicilia sulle avanguardie artistiche degli anni ' 60 e ' 70.

Nel 1977 fondò la Biblioteca comunale interzonale di Godrano, a cui seguì il Centro di ricerca interculturale "Busambra".

Fondò  e diresse il Centro studi, ricerca e documentazione "Godranopoli", che comprende un museo etnoantropologico, una pinacoteca d' arte moderna e contemporanea, una biblioteca di storia e cultura siciliana.

Con le sezioni sperimentali Movimento Comunita' di base "Busambra" e l' omonimo periodico, svolse una intesa attivita' socio- culturale nel territorio.

Si occupò anche di ordinare: il Museo antropologico di Alia, il Museo dei vini Corvo a Casteldaccia, il Museo di S. Giuseppe Jato.

Dal 1985 al 1990 insegn?all' Accademia di BB. AA. di Palermo.

Per il teatro, come teorico e critico, collaborò alle produzioni del Teatro Libero e ad Incontroazione Teatrofestival negli anni ' 70, nonchè ad incontri, seminari e convegni di studio.

"La sua casa era porto di mare dove approdavano tutte le avventure artistiche della seconda meta' del Novecento", la sua attivita' di critico d'arte fu quasi "un diario dell' operare" all' interno di una realta' artistico-culturale vivace e contraddittorio, troviamo i protagonisti della cultura nella tradizione critica, ma anche i nomi meno noti o addirittura scomparsi dalla scena pubblica.

Carbone sostenne i giovani in modo particolare, nella sua lunga militanza di critico d'arte espresse la capacita' di raccontare e di  raccontarsi di spendersi per tutti gli artisti che bussavano alla sua porta cercando di orientarsi nei movimenti, nelle mutazioni che hanno caratterizzato il secolo e di cui egli è stato un grande studioso e conoscitore.

Nicolò  D'Alessandro sostiene che" crescere insieme nel clima virtuale della bellezza e della sua ricerca, la vicenda umana di Francesco Carbone ci dimostra che non solo  ciò possibile, ma può diventare un progetto di vita".

Gli artisti siciliani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, da lui sono stati incoraggiati e sempre sostenuti nelle idee.

Francesco Carbone pittore, tenne la sua prima personale nel 1963 nella galleria - Il chiodo.

Maria Poma Basile scrive: "Carbone critico d'arte della Fiera Letteraria, ha fatto il giornalista anche in America, ma da alcuni anni dipinge silenziosamente a Palermo. Per la sua pittura si vale di una cultura ben aggiornata, di un interesse sperimentale che esercita con diverse tecniche e poetiche. Usa il colore in spessori ottenuti con sabbia e vernici e che brucia qua e là con la fiamma ossidrica. Al colore incorpora pezzi metallici che poi amalgama con altro colore, l'effetto cromatico è ben equilibrato e piacevole, ma non fu il fine compositivo l'obiettivo di Carbone: egli dà dei titoli evocativi della condizione esistenziale: del prigioniero, della fabbrica, della civilta' meccanizzata".

*Francesco Carbone, "Antologia di saggi critici e altre occasioni, 1960-1999". A cura di N. D?Alessandro. Ediz. Provincia di Palermo/ L'Altro Artecontemporanea.