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"Ich bin Berliner. Io sono Europeo" Online il video di Orlando

(data pubblicazione 21 Dicembre 2016)

Riportiamo il testo del video messaggio che il Sindaco Leoluca Orlando ha registrato questo pomeriggio, dopo il sanguinoso attentato di due giorni fa a Berlino. Solidarietà al popolo tedesco, l’esigenza di una Unione Europea politica ed il NO convinto al terrorismo, ma anche a coloro che strumentalizzano in chiave anti-migranti gli atti di criminalità, i temi affrontati.

“Ich bin Berliner. Io sono Europeo.

Io sono Berlinese, io sono Europeo.

È quello che sentiamo di dire, con forza, in un momento nel quale il terrorismo criminale ha colpito il cuore della città di Berlino, ha colpito la Comunità mondiale, ha colpito l’Europa.

Abbiamo sempre detto  e ripeteremo sempre, che vogliamo un'Europa politica.

Un'Europa politica, in momenti come questi, deve esprimere,  in maniera unanime, il dissenso e la condanna per questi gesti e la solidarietà al popolo tedesco.

Dobbiamo apprezzare, come io apprezzo, la scelta della Cancelliera Merkel, che ha detto che la Germania, nonostante questi gesti, resta un Paese ospitale ed accogliente, perché questi atti di criminalità nulla hanno a che fare con la migrazione, come dimostra il ricordo di quell’11 settembre del 2001, in cui il  gesto criminale non era certamente legato a flussi di mobilità  umana internazionale.

Lo dimostra il fatto che, in tutti questi gesti,  non vengono coinvolti migranti, ma vengono coinvolte persone appartenenti a diversi gruppi etnici, a diverse religioni, a diverse culture. Tutte legate da un intento criminale destabilizzante.

Noi diciamo NO al terrorismo e ai criminali e diciamo NO agli speculatori, a quanti, cioè in nome di questo terrorismo criminale,  pretendono di discriminare i migranti, esseri umani spesso disperati, che cercano soltanto di affermare il diritto umano alla mobilità.

La Sicilia conosce la confusione che si è fatta nel passato, tra l’essere Siciliano e l’essere mafioso. E noi abbiamo rivendicato con forza che la mafia è la prima nemica della Sicilia. Così diciamo con forza che chi uccide e si dice terrorista in nome di una fede, è il primo nemico di quella stessa fede”.