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DIRITTI SUI MINORI: A MARZO BANDI PER 5 MLN

(data pubblicazione 21 Febbraio 2013)

Si è svolto ieri presso la sede dell'Assessorato alla Cittadinanza Sociale un incontro fra l'Assessore Agnese Ciulla e gli enti gestori di interventi relativi al piano infanzia (ex lege 285/97). All'incontro hanno partecipato anche la dirigente e il funzionario responsabile del Piano per l'infanzia e l'adolescenza. Durante l'incontro l'Amministrazione Comune ha spiegato agli enti lo stato attuale dei trasferimenti dei fondi da parte del Ministero del Lavoro e Affari Sociali a partire dalle pendenze dell'esercizio finanzario 2004, fino all'ultimo stanziamento relativo al 2012. L'Assessore ha ricordato che nel 2009 i trasferimenti hanno subito una battuta d'arresto, per un contensioso instaurato dal Ministero dell'Economia. Ci sono quindi enti che pur avendo svolto le proprie attività non hanno ancora ricevuto i saldi per circa 450 mila euro. 'E' una situazione grave - ha affermato l'Assessore - che mette evidentemente in difficoltà gli enti e gli operatori. Abbiamo avviato un dialogo col Governo per trovare una soluzione, e allo stesso tempo i nostri uffici stanno valutando le soluzioni possibili.' L'incontro si è poi concentrato sulla programmazione futura e sull'impiego delle somme destinate dall'Amministrazione al Piano per l'infanzia e l'adolescenza (circa 5 milioni e 250 mila euro). L'Assessore ha illustrato le importanti determinazioni che il settore della Cittadinanza sociale ha concordato con l'ufficio contratti del Comune per migliorare le modalità di affidamento dei servizi sociali da parte dell'Amministrazione. Nello specifico è stato spiegato che, ferma restando l'applicazione del Codice degli appalti, si è è scelto di applicare alcuni criteri che rafforzino la programmazione ed il relativo affidamento dei servizi per piccole porzioni di territorio e la possibilità di predisporre criteri di valutazione che tengano conto delle esperienze degli enti concorrenti e delle possibili professionalità coinvolgibili. In sostanza, ha spiegato l'Assessore 'abbiamo superando la necessità di fare macro-bandi per grandi porzioni del territorio cittadino e con impegni finanziari elevatissimi che avrebbero tagliato fuori quasi tutte le realtà impegnate nel sociale a livello locale.' 'Abbiamo invece previsto la possibilità di progettare interventi specifici per i singoli territori e quartieri della città, con un processo che permetterà una partecipazione dal basso, legata davvero alle esigenze dei bambini e delle bambine, piuttosto che progetti fotocopia calati dall'alto.'