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Olocausto. Oggi ai Cantieri della Zisa "La stella di Andra e Tati" in collaborazoine con MIUR, Rai e Larcadarte

(data pubblicazione 31 Maggio 2018)

Si è tenuta oggi presso la Sala Bianca del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo  ai Cantieri Culturali della Zisa, la proiezione straordinaria per le scuole del film d’animazione “La stella di Andra e Tati”, il primo sul tema della Shoah realizzato in Europa, grazie alla collaborazione fra MIUR, Rai e Larcadarte. 

Organizzata dalla Direzione per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR, la proiezione è stata vista da oltre cento tra studentesse e studenti insieme alle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute ad Auschwitz e sulla cui storia si è basato il film. Presenti  anche il sindaco Leoluca Orlando e vari rappresentanti delle Istituzioni. 

L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Piano di attività che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato a gennaio scorso per promuovere la conoscenza e la memoria dell’Olocausto nelle scuole e rientra tra gli eventi del Calendario di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

“A Roma, in occasione della prima riunione plenaria dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), istituzione intergovernativa impegnata a combattere l'antisemitismo e tutti i razzismi tramite l’educazione e le attività di ricerca, di cui l’Italia ha la presidenza per il 2018, abbiamo organizzato la proiezione straordinaria del film d’animazione ‘La stella di Andra e Tati’. È stato un importante momento di conoscenza e di riflessione collettiva - ricorda la Ministra Valeria Fedeli -. Sono felice del fatto che questo momento venga replicato a Palermo: le studentesse e gli studenti del capoluogo siciliano hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con la storia di Andra e Tatiana Bucci e di dialogare direttamente con loro al termine della proiezione. La testimonianza di queste due straordinarie donne è preziosa: solo la conoscenza di ciò che è stato in passato può fornire a tutte e tutti noi, ma soprattutto alle nuove generazioni, strumenti utili a disinnescare germi di odio e violenza che possono manifestarsi nel nostro presente. Dobbiamo promuovere sempre di più una memoria attiva e dobbiamo farlo a partire dal nostro sistema di istruzione e formazione, il luogo in cui educhiamo cittadine e cittadini attivi e responsabili”.

"Fare memoria di ciò che è stato è il migliore antidoto perché gli orrori del passato non si ripetano – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando - Gli studenti di Palermo, come i loro compagni delle altre città che hanno ospitato ed ospiteranno questa iniziativa, hanno l'opportunità di conoscere e quasi toccare con mano la storia di due persone normali, quelle che all'epoca delle leggi razionali erano due bambine normali, trasformate in donne straordinarie perché sopravvissute ai campi di sterminio e perché testimoni viventi di ciò che non vogliamo si ripeta. La loro storia non può che ricordarci le parole del famoso sermone del pastore Martin Niemöller ripreso da Bertold Brecht. Quello nel quale criticò coloro che avevano lasciato che i nazisti agissero indisturbati perché tanto le loro vittime erano le minoranze politiche, religiose e culturali. Oggi sappiamo che non esistono minoranze, o meglio, che ciascuno di noi, ciascun cittadino è parte di una minoranza e che la libertà di ciascuno dipende ed è intrinsecamente legata alla libertà di tutti.  Palermo, che vuole essere la Capitale del dialogo e dell'incontro, sarà per questo felice ed è orgogliosa di accogliere la storia delle sorelle Bucci, grato al Ministero per averci dato questa opportunità."

Ne “La stella di Andra e Tati”, il tema della Shoah viene “raccontato e descritto” con un linguaggio vicino alle ragazze e ai ragazzi delle scuole. Argomenti complessi e sensibili, come la guerra e l’Olocausto, vengono presentati, con il supporto dell’animazione, attraverso un esempio di vita vissuta, veicolando, dunque, fatti storici in modo innovativo e coinvolgente per un pubblico sia giovane sia adulto. La vicenda delle sorelle Bucci si intreccia, infatti, nel film, con quelle di una scolaresca dei nostri giorni in gita di istruzione nello stesso campo di concentramento in cui Andra e Tatiana sono state recluse da bambine. Una storia incredibile quella delle sorelle Bucci: nate a Fiume nel 1939 e nel 1937, Andra e Tati vennero arrestate insieme alla mamma, alla zia, al cuginetto e ad altri familiari. Il loro treno arrivò ad Auschwitz-Birkenau la notte del 4 aprile 1944. La nonna venne uccisa la sera stessa. Le bambine, forse scambiate per gemelle perché praticamente identiche, furono indirizzate al Kinderblock insieme al cuginetto. Sono stati circa 230.000 i bambini ebrei deportati ad Auschwitz-Birkenau, provenienti da tutti i Paesi dell'Europa e la loro sopravvivenza fu sempre legata a circostanze del tutto eccezionali, visto che la regola del campo prevedeva che i bambini sotto i 14 anni venissero immediatamente mandati alle camere a gas, a parte i gemelli o i bambini giudicati interessanti per gli esperimenti medici. Quando il 27 gennaio 1945 i sovietici entrarono ad Auschwitz, c’erano solo 650 bambini in vita: fra loro Andra e Tatiana, che finirono in Polonia e poi in Inghilterra. La mamma Mira, sopravvissuta anche lei, era riuscita a ricordare per tutti quegli anni i numeri tatuati sul braccio delle figlie: le bambine si riunirono alla madre nel dicembre 1946.

"La stella di Andra e Tati" è un film di 26 minuti diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli con i disegni di Annalisa Corsi, che andrà prossimamente in onda su Rai Gulp e sarà poi utilizzato come materiale didattico nelle scuole, anche in ricordo degli ottanta anni dalle leggi razziali fasciste emanate a partire dal settembre 1938.