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AGGRESSIONE CONTROLLORE AMAT

(data pubblicazione 24 Ottobre 2012)

A bordo di un autobus dell'Amat senza biglietto, prima picchia un controllore e poi danneggia lo stesso mezzo di trasporto. Con queste imputazioni a carico, un pregiudicato palermitano di 21 anni, Federico Taormina residente in via Luigi Manfredi è stato condannato dalla Quarta Sezione Penale del Tribunale di Palermo a sette mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno arrecato alla vettura Amat pari a poco meno di 4 mila euro. I fatti risalgono allo scorso 5 marzo del 2010 quando tre controllori Amat saliti a bordo della linea urbana 210, all'altezza di via Oreto, chiedendo al ragazzo di esibire il biglietto si sono trovati di fronte alla sua minacciosa e offensiva risposta. In particolare, Taormina aggredì uno dei controllori che si era posto davanti la bussola d'uscita. Immediatamente intervenuti in aiuto del collega gli altri due controllori riuscirono a bloccare il ragazzo facendolo scendere dalla vettura per l'identificazione. Era in quel frangente che il Taormina raccolse un bastone da terra colpendo ripetutamente l'autobus che tuttavia riprese la marcia. Non contento di ciò e col l'aiuto di altri soggetti, Taormina a bordo di un ciclomotore si mise all'inseguimento dell'autobus raggiungendolo e costringendo l'autista a fermarsi all'incrocio tra via Belmonte Chiavelli e viale Regione Siciliana. Dopo aver tentato inutilmente di salire a bordo, Federico Taormina staccava i due braccioli del tergicristallo anteriore del mezzo colpendo ripetutamente uno dei vetri infrangendolo. Fuggito a piedi, il giovane pregiudicato veniva poco dopo intercettato e bloccato da una pattuglia della polizia in via Orsa Minore e sottoposto al riconoscimento da parte dei tre controllori dell'Amat. Per lui l'arresto, il processo e la relativa condanna a sette mesi di reclusione.