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ANELLO FERROVIARIO E MOBILITA'

(data pubblicazione 15 Settembre 2012)

Oggi abbiamo comunicato una buona pratica. Abbiamo messo insieme il Comune, la Regione e le Ferrovie. In questa vicenda la collaborazione istituzionale ha permesso un grande risultato che si può sintetizzare in questo modo: si era persa un'opera e si erano persi dei finanziamenti; grazie ad un importante lavoro fatto dagli Uffici tecnici del Comune e della Regione, con la collaborazione di RFI, si è recuperata un'opera, si sono recuperate importanti risorse comunitarie. L'opera in questione è quella della chiusura dell'anello ferroviario di Palermo. Entro 3 anni si completerà il primo lotto con la realizzazione di tre nuove stazioni (Porto, Politeama, Libertà). Dopo l'assegnazione dell'appalto vi era stata una lievitazione dei costi in fase di progettazione esecutiva, con una crescita di ben 86 mln di euro rispetto ad un costo iniziale previsto di 76. Questo aveva determinato il possibile blocco. Grazie ad un confronto serrato fra tutti gli attori coinvolti ed uno studio molto approfondito delle condizioni tecniche di esecuzione dei lavori è stato finalmente completato l'iter con il calcolo esatto dei costi e l'individuazione delle risorse economiche. L'importo totale dei lavori, giudicato congruo dall'Unione Europea, sarà di 115 milioni di euro, di cui 45 saranno a carico dello Stato e il resto a carico dell'UE. Il costo per il Comune di Palermo sarà di 250 mila euro. L'avvio dei lavori avverrà entro poche settimane e poi, a scadenze di circa un anno l'una dall'altra, si realizzeranno le tre stazioni e le opere di collegamento. A regime, questa metropolitana leggera potrà trasportare oltre 8.200 passeggeri l'ora che ridurranno il carico sul trasporto gommato, con un enorme vantaggio anche in termini ambientali e riduzione dell'inquinamento. Anche per questo motivo vi è stato un apprezzamento da parte dell'UE, che ha visto in questa scelta un importante investimento su una forma di trasporto sostenibile. I vagoni ferroviari saranno attrezzati per il trasporto di bici e il Piano Urbano del Traffico che la Giunta approverà in autunno prevederà una rete di piste ciclabili. La prospettiva è quella di una rete intermodale che sfrutti al meglio tutti i sistemi possibili, offrendo ai cittadini una alternativa pubblica al trasporto privato. In questo senso si muove il piano delle linee del tram, la riorganizzazione dell'AMAT e, appunto lo stimolo all'uso delle bici.

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