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Migranti

(data pubblicazione 07 Giugno 2015)

'L'ennesimo sbarco che è avvenuto oggi, oltre a confermare che Palermo è la città dell'accoglienza, è la prova che è sempre più urgente abolire il permesso di soggiorno, che è diventato un vero e proprio strumento di tortura. Noi non vogliamo essere considerati compici del genocidio in corso nel Mediterraneo. Ed è per questo motivo che domani sarò a Berlino, per rispondere all'invito ufficiale del Parlamento tedesco, il Bundestag, dove illustrerò il contenuto della Carta di Palermo, approvata nella nostra città nel marzo scorso, al termine del convegno internazionale 'Io sono persona'. L'ho annunciato anche al comandante della nave Hessen, della Marina tedesca, Andreas Seidl, a cui ho donato una copia della Carta di Palermo, e che ho ringraziato, insieme al suo equipaggio, per aver tratto in salvo i migranti'. È quanto ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che oggi ha assistito, al porto, insieme all'assessore alle Attività sociali, Agnese Ciulla, alle operazioni di sbarco dei migranti. 'Voglio ringraziare tutti coloro che lavorano alla prima accoglienza - ha aggiunto il primo cittadino - le forze dell'ordine, la Protezione civile del Comune, gli assistenti sociali, la Consulta delle culture, l'Asp, la Croce rossa italiana, la Caritas, l'Unhr, Save the Children, i volontari di diverse associazioni e tutti coloro che si prodigano con impegno, passione e professionalità, per dare la prima assistenza. Il problema subentra, purtroppo, dopo, con la seconda accoglienza. Riteniamo sia giunto il momento che la Comunità internazionale si mobiliti per l'abolizione del permesso di soggiorno - ha concluso Orlando - e cioè si attivi per abolire questo strumento di tortura che costituisce la nuova pena di morte e la nuova schiavitù'.