Comune di Palermo - Accade a Palermo - Notizia estesa

rss Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Instagram mailinglist Canale Youtube del Comune di Palermo

Comune di Palermo

Home - Accade a Palermo - Notizia estesa
Condividi
Stampa
Stampa
Mappa
mappa
immagine

Una vita in movimento: lo zingaro che ama i cavalli

(dal 07 Maggio 2016 al 18 Giugno 2016)

Cavalli che scorazzano nella brughiere, donne di cui si intravedono i lineamenti, caricature leggere di indovinato stile retrò. Camillo Fait ha attraversato periodi diversi e ognuno ha lasciato un segno indelebile sulla sua arte: si potranno scoprire nell'antologica 'Una vita in movimento' che si inaugura sabato 7 maggio alle 18, presso la galleria Li.Art (via Giotto 84) a Palermo. Interverrà il critico d'arte Francesca Mezzatesta che ha curato il testo in catalogo. Il titolo non è scelto a casa: Camillo Fait è un uomo in continuo movimento e così anche la sua arte. Classe '35, milanese, ma di madre trentina e padre turco, Fait ha seguito le orme del padre, cresciuto in una famiglia di zingari, tra atmosfere e violini tzigani, ombre e giochi di prestigio, circo, blues, jazz e danza. Fait ha dato corpo ad innumerevoli visioni attraversate nei suoi viaggi in giro per il mondo: a otto anni suona mandolino e batteria, a dieci si esibisce con il padre Daer negli spettacoli delle Forze Armate americane in Italia. Nel '46, sfollato con la madre separata nel Pavese, vede i corpi del Duce e della Petacci appesi a testa in giù: uno choc che disegnerà su tutti i muri di Ferrera Erbognione, dove vive. In collegio, a Milano, segue le lezioni di Aligi Sassu e inizia a maneggiare la creta. Inizia ad esporre, diventa noto, le mostre si susseguono soprattutto in Germania e America. Oggi, ultraottantenne, ancora scia e passa due mesi l'anno in barca a vela. Il percorso di vita di Camillo Fait si è spesso sovrapposto a quello artistico, tra frequenti scambi, amicizie, incontri fortuiti, viaggi e ancora viaggi. E' sempre stato un grande osservatore; e, facile a notarsi, adora i cavalli che ritornano preponderanti tra i temi più amati, insieme a donne sconosciute, radi paesaggi, piccole brughiere, calette mediterranee e tundre innevate. Ora guarda a Klimt, ora schiaccia l'occhio agli Impressionisti, ora dimostra persino un'allure futurista o si dedica per brevi periodi alla caricatura, ma fugge ogni intellettualismo in nome dell'istinto, anche negli assemblage. Fait è un onnivoro e virtuoso, nonostante l'effetto immediato della sensazione. Ama la tela, predilige l'acquarello, ma si lascia abbagliare dalla scultura: riesce a donare leggerezza a figure macroscopiche, dove il bronzo sbalzato a fuoco è ingentilito spesso dalle Murrine. Nascono così i 'Galli esotici', forse le sue sculture più apprezzate all'estero, che completano oggi la sua antologica. Orari dal lunedì alla domenica 10:00/13:00 e 16:30/19:30 Ingresso libero Catalogo in galleria Info per il pubblico: +39.091.6817014 info@gruppo-liart.com

mappa
foto foto foto foto foto foto foto foto foto foto