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Cimarosa - Neruda - Schubert

(21 Luglio 2016)

Il 21 luglio, alle ore 21:00, presso il suggestivo cortile del museo di Palazzo Riso, l'Orchestra Sinfonica Siciliana presenterà Cimarosa con 'Il matrimonio segreto, sinfonia', Neruda con il 'Concerto in mi bemolle magg. per tromba e orch.' e Schubert con la 'Sinfonia n. 1 in re magg. D 82'. Il matrimonio segreto è un'opera originale per le scelte librettistiche di Bertati che trovarono una perfetta realizzazione nella musica di Cimarosa al quale va il merito di essere riuscito a trovare una rara bellezza melodica grazie a un sapiente uso delle appoggiature e a patetiche ripetizioni di parole melodicamente variate. Tra le pagine più belle si segnala la Sinfonia che, ritoccata per la ripresa di Napoli e ampliata nella sezione dello sviluppo, si apre con un mormorante incipit al quale non sono estranei echi della sinfonia delle Nozze di Figaro di Mozart. Di carattere nervoso è il primo tema che, affidato ai primi violini a cui si uniscono gli altri archi, appare dopo tre accordi esposti a piena orchestra, mentre nel resto della pagina insieme ad echi mozartiani si percepiscono anche interessanti prefigurazioni rossiniane. Compositore boemo poco conosciuto al largo pubblico, Johann Baptist Georg Neruda, dopo aver fatto parte di un'orchestra di Praga, fu, per la maggiore parte della sua vita, dal 1750 al 1772, Konzertmeister dell'orchestra della corte dell'elettore di Sassonia a Dresda, città dove morì nel 1776. Tra le opere più note va ricordato il Concerto per tromba e orchestra, nel quale le evidenti influenze dello stile italiano sono fuse con elementi caratteristici della Scuola di Mannheim soprattutto nel trattamento dell'orchestra. Schubert compose per l'orchestra dell'Imperale Regio Convitto Stadtkonvikt di Vienna (dove il compositore era entrato nel 1808 grazie a una borsa di studio) la Prima sinfonia che, completata il 28 ottobre 1812, dedicò al direttore Franz Innocenz Lang il quale aveva incoraggiato il giovane compositore a coltivare i suoi interessi musicali. La Sinfonia, nonostante fosse un lavoro per certi aspetti immaturo nel quale si avvertono le influenze di Haydn, Mozart e soprattutto Beethoven, suscitò una certa meraviglia tra gli insegnanti e gli allievi. Biglietti al Botteghino del Politeama e un'ora e mezzo prima del concerto a Palazzo Riso: ¿ 10.00 (comprensivi di visita al museo e aperitivo). Tel. 091 6072532/533 - biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it Note biografiche Salvatore Magazzù, direttore e tromba Diplomato in tromba con il massimo dei voti presso il Conservatorio A. Corelli di Messina, ha intrapreso gli studi di direzione d'orchestra presso l'Accademia Musicale Pescarese dove ha frequentato il Corso Triennale di Alto Perfezionamento di Direttore d'Orchestra tenuto dal maestro Donato Renzetti, conseguendo il diploma con il massimo dei voti. In seguito ha approfondito la direzione con J. Kalmar e Hans Graf ai Master Courses di Vienna. Attualmente ricopre il posto di prima tromba presso l'Orchestra Sinfonica Siciliana. Note di sala a cura di Riccardo Viagrande Domenico Cimarosa (Aversa, 1749 - Venezia 1801) Il matrimonio segreto, sinfonia Durata: 8' Johann Baptist Georg Neruda (Rosice, 1711 circa - Dresda 1776) Concerto in mi bemolle magg. per tromba e orchestra Allegro Largo Vivace Durata: 15' Franz Schubert (Liechtenthal 1797 - Vienna 1828) Sinfonia n. 1 in re maggiore D. 82 Adagio, allegro vivace Andante Minuetto Allegro vivace Durata: 31' Di ritorno da Pietroburgo, dove per quattro anni aveva prestato servizio alla corte di Caterina II, Cimarosa si fermò a Vienna; qui conobbe il librettista Giovanni Bertati che scrisse il libretto della sua opera più famosa, Il matrimonio segreto, il cui immediato successo fu sancito già alla prima rappresentazione avvenuta al Burgtheater il 7 febbraio 1792. In quell'occasione si verificò un caso unico nella storia del melodramma dal momento che l'opera fu bissata per intero dopo la cena offerta dall'imperatore Leopoldo II all'intero cast, proprio su richiesta dell'imperatore, che non aveva grandissima passione per il melodramma in generale, ma che era rimasto colpito dalla musica del Matrimonio segreto. Il successo di questa prima rappresentazione fu confermato nel 1793 a Napoli, dove l'opera, rappresentata al Teatro dei Fiorentini, fu replicata per 110 serate. Autentico capolavoro, Il matrimonio segreto raccoglie e porta alle estreme conseguenze tutte le innovazioni apportate al genere comico come la divisione dell'opera in due atti e l'eliminazione delle parti serie, eccezion fatta per l'aria di Elisetta Se son vendicata nella scena quindicesima del secondo atto tradizionalmente tagliata nelle riprese moderne. Nonostante la presenza di questi elementi tipici del genere comico, Il matrimonio segreto è un'opera originale per le scelte librettistiche di Bertati che trovarono una perfetta realizzazione nella musica di Cimarosa al quale va il merito di essere riuscito a trovare una rara bellezza melodica grazie a un sapiente uso delle appoggiature e a patetiche ripetizioni di parole melodicamente variate. Tra le pagine più belle si segnala la Sinfonia che, ritoccata per la ripresa di Napoli e ampliata nella sezione dello sviluppo, si apre con un mormorante incipit al quale non sono estranei echi della sinfonia delle Nozze di Figaro di Mozart. Di carattere nervoso è il primo tema che, affidato ai primi violini a cui si uniscono gli altri archi, appare dopo tre accordi esposti a piena orchestra, mentre nel resto della pagina insieme ad echi mozartiani si percepiscono anche interessanti prefigurazioni rossiniane. Compositore boemo poco conosciuto al largo pubblico, Johann Baptist Georg Neruda, dopo aver fatto parte di un'orchestra di Praga, fu, per la maggiore parte della sua vita, dal 1750 al 1772, Konzertmeister dell'orchestra della corte dell'elettore di Sassonia a Dresda, città dove morì nel 1776. Della sua produzione che consta di 67 lavori, tra cui numerose sinfonie, brani di musica da camera, concerti e un'opera teatrale, oggi sono poche le composizioni eseguite, sebbene la sua musica nel Settecento abbia goduto di una certa diffusione in Boemia, in Germania e Svezia. Tra le opere più note va ricordato questo Concerto per tromba e orchestra, nel quale le evidenti influenze dello stile italiano sono fuse con elementi caratteristici della Scuola di Mannheim soprattutto nel trattamento dell'orchestra. Il primo movimento, Allegro, ha una classica struttura barocca con l'alternanza di episodi solistici al tutti, mentre il secondo movimento, Largo, è un'oasi di intenso lirismo. L'ultimo movimento, Vivace, è un brillante Rondò. 'Voglio dirti subito tutto ciò che mi preme di dire, e arrivare subito al punto, senza annoiarti come al solito, menando il can per l'aia. Ho fatto un gran pensare alla vita che si conduce qui, e sono arrivato alla conclusione che è abbastanza piacevole, anche se forse potrebbe essere migliore. Tu saprai per esperienza che a volte si tirerebbe avanti meglio con un panino o qualche mela, specialmente quando si deve aspettare otto ore e mezzo tra un modesto pranzo ed una ben misera specie di cena'. Con queste parole affidate a una lettera inviata ad uno dei fratelli nel 1812, Franz Schubert si lamentava del trattamento allo Stadtkonvikt (Imperial regio convitto) di Vienna, dove venivano educati i rampolli della borghesia della capitale asburgica e dove il compositore era entrato nel 1808 grazie a una borsa di studio. Nonostante i pasti, che non dovevano essere abbondanti, allo Stadtkonvikt il giovane Schubert poté ricevere un'educazione musicale di primordine grazie ad insegnanti come Wenzel Ruczizka, il vecchio organista di corte che insegnava teoria e pianoforte, e Antonio Salieri. Proprio per l'orchestra dello Stadtkonvikt compose la Prima sinfonia che, completata il 28 ottobre 1812, dedicò al direttore Franz Innocenz Lang, uomo molto serio e molto triste, che aveva incoraggiato il giovane compositore a coltivare i suoi interessi musicali. Eseguita dall'orchestra dello Stadtkonvikt, la Sinfonia, nonostante fosse un lavoro per certi aspetti immaturo nel quale si avvertono le influenze di Haydn, Mozart e soprattutto Beethoven, suscitò una certa meraviglia tra gli insegnanti e gli allievi. Le influenze di Beethoven sono evidenti sia nella scelta della tonalità, re maggiore, la stessa della prediletta Seconda sinfonia del compositore di Bonn, sia nel primo movimento, che, aperto da un'introduzione solenne, Adagio, si snoda nella classica forma-sonata i cui due temi mostrano dei chiari riferimenti all'ouverture del balletto Le creature di Prometeo e alla Sonata 'Patetica' op. 13. Un elemento di novità è costituito dalla scelta di riprendere l'introduzione iniziale all'inizio della ripresa, mentre sicuramente più originale appare il secondo movimento, Andante, che si segnala per il carattere leggiadro del suo materiale tematico. Altre influenze beethoveniane si affermano, invece, nel Minuetto, che mostra evidenti richiami allo Scherzo della seconda di Beethoven, mentre una scrittura già pienamente schubertiana si afferma nel Trio, un tranquillo Ländler. Ricco di richiami mozartiani è, infine, il quarto movimento, Allegro vivace, nel quale toni marziali si contrappongono a passi da ouverture da opera buffa.

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