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Patria e Patrie

(29 Luglio 2017)

Grandi nomi della musica e della danza, una parata di jazzisti di eccellenza, quindici eventi, due mesi di spettacoli in cinque luoghi diversi. Da domenica 11 giugno a mercoledì 2 agosto torna “Summerwhere”, la rassegna estiva del Teatro Massimo di Palermo.

Il 29 luglio, alle ore 21:00 nell'atrio della Biblioteca di Casa Professa, si svolgerà "Patria e Patrie".

Giornalista, autore di bestseller sui mali dell’Italia, difensore indignato del patrimonio di arte e di bellezza del nostro Paese. È Gian Antonio Stella che domani, sabato 29 luglio, alle 21, sarà protagonista di “Patria e patrie”, secondo appuntamento all’Atrio della Biblioteca comunale di Casa Professa con i concerti introdotti da personaggi della cultura per “Summerwhere”, la stagione estiva del Teatro Massimo.

Dopo la sua introduzione, spazio alla musica di Beethoven (ouverture di Coriolano), Mahler (Adagietto Sehr langsam dalla Sinfonia n. 5 in Do diesis minore), Robert Schumann (Sinfonia La primavera). Direttore Daniel Smith, Orchestra del Teatro Massimo.

Coriolano è l’eroe romano che sceglie di tradire la patria alleandosi con il nemico: un tema particolarmente importante per il romanticismo tedesco, che da Beethoven in poi ha sempre al centro della propria attenzione la dicotomia tra la solitudine dell’individuo e il suo dovere nei confronti della società, proprio il tema che attraversa la produzione giornalistica di Gian Antonio Stella. L’Adagietto della Quinta Sinfonia di Mahler, scelto da Luchino Visconti per la colonna sonora di Morte a Venezia, ne è diventato il simbolo.

Mercoledì 2 agosto ultimo appuntamento della stagione: in programma “L’astuzia del bello” con Pietrangelo Buttafuoco e le musiche di Adams, Jarrett, Nyman, tre musicisti americani che rispecchiano nelle loro composizioni la grande varietà musicale in cui, grazie alla diffusione della radio e del disco, è cresciuta la generazione nata alla metà degli anni ’40. In programma, di John Adams, Grand Pianola Music, ispirata a un sogno del compositore in cui due limousine nere si trasformavano in pianoforti a coda: ne emergono reminiscenze di Beethoven e Rachmaninov ma anche di Liberace, Wagner, The Supremes, Charles Ives e della musica per banda di Sousa. Di Keith Jarrett una prima esecuzione italiana, Elegy per violino e orchestra, pubblicata nel 1994 all’interno dell’album Bridge of light, considerato come una raccolta di brani che si inseriscono nella tradizione della grande musica classica americana da Samuel Barber in poi. Infine, The Piano Concerto di Michael Nyman, che rielabora la colonna sonora del film The Piano di Jane Campion, composta da Nyman tra il 1991 e il 1992. Direttore Loris Capister, pianoforte Gilda Buttà, violino Silviu Dima, pianoforti Pasquale Lo Cascio, voci Natasa Katai, Loredana Megna, Claudia Munda.

Maggiori informazioni sul sito del Teatro Massimo

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