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La buona novella in siciliano un viaggio da e per terre assai lontane

(23 Gennaio 2018)

La buona novella in siciliano un viaggio da e per terre assai lontane. Avvicinare la grande canzone d’autore italiana al sentimento siciliano, navigando nelle acque della solidarietà, dell’accoglienza, dell’incontro tra popoli, in quella che potremmo definire, in sintesi, la “cultura dell’amore”. Questa è la finalità del progetto artistico di Francesco Giunta e Edoardo De Angelis, i quali propongono, proprio nell’atmosfera di pace caratteristica del Natale, una particolarissima, originale versione de “La buona novella”, l’opera storica di Fabrizio De Andrè, unita in un solo corpo teatrale e musicale a canzoni e interventi di scrittura sul tema degli uomini e del mare, dei viaggi della disperazione e della speranza.

L’amore per De Andrè e la straordinaria sensibilità poetica di Francesco Giunta, hanno spinto questo autore a “rendere” in siciliano l’opera di Fabrizio, con una tale delicatezza e una così profonda ispirazione sentimentale, da offrire a questi testi il valore di una nuova opera letteraria diretta ad arricchire il patrimonio culturale siciliano. De Angelis, il cantautore romano legato alla città di Palermo da fili ormai indissolubili, porta in questa originale versione de “La buona novella” la sua esperienza, il suo profondo collegamento con la canzone d’autore italiana “storica”, e la viva memoria dell’amicizia e della collaborazione con Fabrizio. Siciliani tutti gli altri protagonisti dei vari momenti dello spettacolo: Laura Mollica e Giuseppe Greco, Aida Satta Flores, Giulia Mei, I Pupi di Surfaro, Danilo Ruggero.

La struttura dell’opera vedrà, nella prima parte, le canzoni de “La buona novella” in siciliano interpretate dagli artisti ospiti in un crescendo corale. Mariacristina Di Giuseppe, responsabile anche della scena e della regia, è sensibile autrice del testo teatrale della seconda parte, affidato alle voci, al sentimento e all’interpretazione di Stefania Blandeburgo e Claudio Gioè (?).

I sentieri di mare, il richiamo dell’ignoto, la misura del confine, la fuga da un disagio sociale, il miraggio della terra promessa, sono le ragioni del viaggiare che muovono per terre assai lontane il re Ulisse e i suoi compagni, Colombo e i suoi marinai sulle navi di Isabella, Marco Polo, così come i nostri migranti d’inizio ‘900, per finire con il tragico affollamento della nuova, epocale, migrazione sui barconi della speranza e della morte. La forza insospettabile dei più deboli, la necessità dell’amore, il soffio inarrestabile della vita, come vento a spingere le vele. Edoardo De Angelis e Francesco Giunta, artisti sorprendentemente vicini nell’ispirazione, nel segno forte dell’impegno civile, danno vita al racconto in musica, accompagnati dagli attori e dai cinque musicisti in scena. Al sentimento condiviso da tutti gli interpreti appartengono i temi racchiusi nell’intensa suite, una collana di canzoni legate l’una all’altra da un filo narrativo che le percorre e le tiene strette in un’unica trama.

De Angelis e Giunta alternano il racconto vivo delle loro canzoni ai brevi, intensi monologhi intrisi di passione civile. Il pensiero musicale della suite e gli arrangiamenti sono ben affidati a Giuseppe Greco e a Giuseppe Cusumano, i quali, rispettivamente alla chitarra e al violino, guidano Agostino Cirrito al sax, Paolo Avvento al basso, Giovanni Militello a percussioni e batteria. Le caratteristiche salienti dell’evento risiedono: - nel proporre all’attenzione i temi trattati, attinenti e vicini ai sentimenti che il Natale dovrebbe indurre; - nella condivisione della lettera e dell’anima profonda della Carta di Palermo 2015; - nell’espressione di un capitolo originale e importante della cultura siciliana; - nel confronto tra artisti siciliani di diversa età e provenienza con la tradizione poetica e letteraria di Fabrizio De Andrè; - nell’offrire ai più giovani – attraverso la partecipazione di artisti siciliani loro coevi – un altro e nuovo canale di comunicazione utile a entrare in contatto con un’espressione della lingua e della cultura siciliana e con le opere del grande cantautore genovese.

Evento organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo

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