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Capitolo 8 - Trasporti e comunicazioni

Capitolo 8: TRASPORTI E COMUNICAZIONI

I veicoli circolanti

Il parco veicoli circolanti a Palermo è costituito da 547.961 mezzi, con un incremento rispetto al 2015 di 4.284 veicoli (+0,8%). Di questi, il 70,3% è costituito da autovetture, e il 22,2% da motocicli.

 

Le autovetture

Il 2016 ha confermato i segnali di ripresa del mercato dell’auto a Palermo, Le immatricolazioni di nuove autovetture sono infatti cresciute dell’11,8% rispetto al 2015, che già aveva fatto registrare un incremento del 15,5% rispetto al 2014, dopo ben sette anni di continue diminuzioni. Il numero di autovetture immatricolate (11.275) è però ancora decisamente più basso rispetto a quelle immatricolate cinque o dieci anni prima: rispetto al 2011 si registra infatti una diminuzione del 17,3%, e rispetto al 2006 addirittura una diminuzione del 50,8%.

Negli ultimi 10 anni il numero di autovetture immatricolate si è fortemente ridimensionato. Nel decennio in esame, il numero più elevato di autovetture immatricolate si è registrato nel 2007 (24.649 autovetture), e a partire da quell’anno il numero di auto immatricolate è progressivamente diminuito fino a scendere sotto le 10 mila unità nel 2012, e toccando il minimo nel 2014 con 8.730 unità (cfr. grafico 1).

Le auto immatricolate nel 2016, nonostante i sensibili incrementi registrati negli ultimi due anni, sono pari ad appena il 49,2% di quelle immatricolate nel 2006.

Un segnale di ripresa arriva anche dal mercato dell’usato: i trasferimenti di proprietà di autovetture, che già lo scorso anno erano cresciuti del 4,2%, nel 2016 sono aumentati del 3,1%.

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Grafico 8.1: Autovetture immatricolate a Palermo dal 2006 al 2016

Il numero complessivo di autoveicoli circolanti si è attestato nel 2016 a quota 385.103, con un incremento dello 0,7% rispetto al 2015.

Nei dieci anni compresi fra il 2006 e il 2016 il numero di auto circolanti a Palermo è diminuito di 8.142 unità (-2,1%).

Più in particolare, analizzando l’andamento del numero di auto circolanti nei dieci anni, si registra a partire dal 2007 un leggero trend decrescente, che sembra essersi arrestato nel 2015, quando sono ricominciate ad aumentare le auto circolanti.

Il tasso di motorizzazione, pari al numero di autovetture circolanti ogni 100 abitanti, nell’ultimo anno è aumentato, passando da 56,69 a 57,16 autovetture per 100 abitanti.

Nell’arco dei dieci anni in esame, il tasso di motorizzazione è partito da 59 auto per 100 abitanti nel 2006, per stabilizzarsi, a partire dal 2007, poco sotto le 60 auto per 100 abitanti. Nel 2013 il tasso di motorizzazione è sceso a 56,27 auto per 100 abitanti, mentre negli ultimi due anni è progressivamente risalito fino a raggiungere l'attuale livello di 57,16 auto per 100 abitanti (cfr. grafico 8.2).

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Grafico 8.2: Tasso di motorizzazione (autovetture circolanti per 100 abitanti) a Palermo dal 2006 al 2016

Con riferimento alle normative europee antinquinamento[1], il 5,7% delle autovetture circolanti, pari a 22.026 auto, è conforme alla direttiva Euro 6; il 14,7% delle autovetture circolanti, pari a 56.492 auto, è conforme alla direttiva Euro 5; il 31,6%, pari a 121.634 auto, è conforme alla direttiva Euro 4; il 17,3%, pari a 66.597 auto, è conforme alla direttiva Euro 3; il 13,4%, pari a 51.539 auto, è conforme alla direttiva Euro 2; il 3,7%, pari a 14.398 auto, è conforme alla direttiva Euro 1; e infine il 13,5%, pari a 52.057 auto, è stato immatricolato prima dell’entrata in vigore delle direttive europee antinquinamento (cfr. graf. 8.3).

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Grafico 8.3: Autovetture circolanti per direttiva europea antinquinamento

I motocicli

I motocicli immatricolati nel corso del 2016 hanno consolidato i segnali positivi registrati già a partire dal 2014: sono stati immatricolati 3.257 motocicli, con un incremento del 15,9% rispetto al 2015. Nonostante i tre incrementi consecutivi nelle immatricolazioni, rispetto al 2006 si registra ancora una diminuzione del 68,5% e rispetto al 2011 del 32,7%.

Nei 10 anni compresi fra il 2006 e il 2016, il numero di motocicli immatricolati ha fatto registrare valori molto elevati fino al 2008, con un picco nel 2006 (10.331 immatricolazioni). Negli anni successivi si è invece registrato un progressivo e consistente ridimensionamento del numero di immatricolazioni. Nel 2013 si è registrato il valore più basso del decennio: 2.264 immatricolazioni. Negli anni più recenti – come già detto – si è registrata un’inversione di tendenza, che ha portato i motocicli immatricolati nel 2016 nuovamente sopra quota 3.000. I motocicli immatricolati nel 2016 sono pari a meno di un terzo di quelli immatricolati nel 2006 (cfr. grafico 8.4).

Anche il mercato dell’usato nel 2016 ha fatto registrare un segnale positivo: i trasferimenti di proprietà di motocicli sono cresciuti del 5,3%.

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Grafico 8.4: Motocicli immatricolati a Palermo dal 2006 al 2016

 

Il numero complessivo di motocicli circolanti, che dopo tre anni consecutivi di leggere diminuzioni, nel 2015 era tornato timidamente a crescere, nel 2016 è passato da 120.587 a 121.612 motocicli (+0,9%).

Nei dieci anni in esame, il numero di motocicli circolanti è aumentato del 21,4%: nel 2006 circolavano infatti 100.135 motocicli, 21.477 in meno rispetto al 2016 (cfr. grafico 7).

L’andamento dei motocicli circolanti dal 2006 al 2016 mostra fino al 2010 un trend fortemente crescente, con tassi di incremento annuale particolarmente elevati soprattutto nei primi anni del decennio, un rallentamento nel 2011 e una successiva stabilizzazione intorno a 120-121 mila motocicli circolanti.

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Grafico 8.5: Motocicli circolanti per 100 abitanti a Palermo dal 2006 al 2016

 

Il tasso di motorizzazione riferito ai motocicli nel 2016 è lievemente cresciuto rispetto all’anno precedente, passando da 17,88 a 18,05 motocicli ogni 100 abitanti.

Estendendo l’analisi al decennio 2006-2016, il tasso, partito da 15,02 motocicli per 100 abitanti nel 2006, nel 2009 ha superato quota 18, e negli anni successivi ha oscillato intorno a tale valore. Nel 2016, ogni 100 abitanti circolano 3 motocicli in più rispetto al 2006 (cfr. grafico 8.5).

 

Il porto di Palermo

Il porto di Palermo, nel 2016, ha registrato l’arrivo di 3.669 navi, 436 in più rispetto al 2015 (+13,5%).

Le merci sbarcate sono diminuite rispetto al 2015 del 7%, mentre quelle imbarcate sono diminuite del 3,4%.

I passeggeri dei traghetti sono aumentati del 10,8% in termini di imbarchi, e del 13,3% in termini di sbarchi.

In crescita l’andamento del traffico crocieristico: sono aumentati del 13,2% gli sbarchi e del 6,6% gli imbarchi; in diminuzione del 9% i transiti.

 

L’aeroporto di Palermo

L’attività dell’aeroporto Falcone-Borsellino nel corso del 2016 ha fatto registrare un incremento del numero dei voli rispetto all’anno precedente: da 39.384 a 41.669 (+5,8%).

Più consistente l’incremento del numero dei passeggeri, passati da 4.892.304 a 5.309.680 (+8,5%).

Il mese con il maggior numero di passeggeri è stato agosto (608.512), mentre il mese con il minor numero di passeggeri è stato febbraio (295.453).

 

Gli incidenti stradali

A Palermo, nel 2016, si sono verificati 2.256 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 25 morti (entro il 30° giorno dall’incidente) e 3.136 feriti.

Rispetto al 2015 sono aumentati sia il numero degli incidenti (passati da 2.105 a 2.256, +7,2%) che il numero dei feriti (da 2.787 a 3.136, +12,5%), che – soprattutto – il numero dei decessi (passati da 18 a 25 (+38,9%).

Allargando l’analisi al decennio 2006-2016, il 2016 sembra avere interrotto il trend decrescente del numero di incidenti stradali e del numero di feriti. Dal 2006 al 2015 il numero degli incidenti era infatti diminuito del 19,6% e quello dei feriti del 23%.

Più contrastato l’andamento del numero dei decessi, che manifesta forti oscillazioni dovute al basso numero di eventi luttuosi. Nei primi anni del decennio, fino al 2009, il numero dei morti ha manifestato un trend fortemente crescente, passando dai 32 decessi del 2006 ai 51 del 2009. Nei tre anni successivi, si è invece registrata una consistente diminuzione, che ha portato nel 2012 il numero dei decessi a 18, il valore più basso di tutto il decennio. Negli anni successivi, il numero dei decessi ha oscillato fra 18 e 25.

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Grafico 8.6: Incidenti stradali, feriti e morti dal 2006 al 2016

 Il mese con il maggior numero di incidenti stradali è stato maggio, con 225 incidenti, mentre il mese con il minor numero di incidenti stradali è stato agosto, con 147 incidenti (cfr. graf. 8.7).

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Grafico 8.7: Distribuzione degli incidenti stradali secondo i mesi dell’anno

 Il giorno della settimana con il maggior numero di incidenti stradali è il mercoledì, con 377 incidenti, seguito dal venerdì con 351. Il giorno della settimana con il minor numero di incidenti stradali è invece la domenica, con 239 incidenti (cfr. graf. 8.8).

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Grafico 8.8: Distribuzione degli incidenti stradali secondo i giorni della settimana

Con riferimento alle ore del giorno, il maggior numero di incidenti stradali (156) si è verificato fra le 13.00 e le 14.00. Più in generale, il 69,2% degli incidenti si sono verificati fra le 8.00 e le 19.00 (cfr. graff. 8.9 e 8.10).

Infine, concentrando l’attenzione sulle ore notturne (da mezzanotte alle 6 del mattino), il maggior numero di incidenti si è verificato di sabato (venerdì notte) e domenica (sabato notte), diretta conseguenza dell’abitudine a far tardi nei fine settimana.

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Grafico 8.9: Distribuzione degli incidenti stradali secondo le ore del giorno
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Grafico 8.10: Distribuzione dei morti e feriti in incidenti stradali secondo le ore del giorno

 


[1] pre-Euro 1 o Euro 0: indica i veicoli "non catalizzati" a benzina e i veicoli "non ecodiesel";

Euro 1: ha introdotto l’obbligo per la casa costruttrice di montare la marmitta catalitica e di usare l’alimentazione a iniezione. E' entrata in vigore nel 1993.

Euro 2: normativa che ha richiesto modifiche anche sui diesel, è in vigore dal 1996.

Euro 3: in vigore dal 2000, relativa all'ulteriore diminuzione delle emissioni, è obbligatoria per gli autoveicoli fabbricati dopo il 1 gennaio 2001. Alcune auto potrebbero essere state immatricolate nel 2001 ma fabbricate nel 2000 e quindi prive di EURO 3; alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono dei veicoli immatricolati prima del 2001 che rispettano l'EURO 3.

Euro 4: in vigore dal 1° gennaio 2006. Alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono molti veicoli immatricolati prima del 2006 che rispettano l'EURO 4.

Euro 5: in vigore dal 1° settembre 2009. A partire dal mese di luglio 2008 le Case automobilistiche potevano omologare ed immatricolare automobili sia Euro 4 che Euro 5. A partire dal mese di settembre 2009 si potevano omologare solo automobili Euro 5, mentre si potevano continuare ad immatricolare sia automobili Euro 4 che Euro 5. A partire dal mese di gennaio 2011 si potranno omologare ed immatricolare solo automobili Euro 5.

Euro 6: in vigore dal 1º settembre 2014 per le omologazioni di nuovi modelli mentre diventerà obbligatoria dal 1º gennaio 2016 per tutte le vetture immatricolate. Le prime autovetture Euro 6 sono entrate nei listini a partire dal 2011.