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PUBBLICAZIONI STATISTICHE
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Glossario

AMMINISTRAZIONE

Accensione di prestiti

L’ammontare delle operazioni di indebitamento a medio e lungo termine o patrimoniali, con esclusione quindi di quelle di durata inferiore all’anno.

Avanzo e disavanzo

Il risultato differenziale tra le operazioni di entrata e di spesa complessive.
 Esso emerge solo in sede di esecuzione o di gestione del bilancio (sia di competenza che di cassa) e misura l’eccedenza (avanzo) o l’insufficienza (disavanzo) delle risorse acquisibili o acquisite rispetto agli impieghi effettuabili o effettuati (rispettivamente le dotazioni di competenza e cassa).

Bilancio consuntivo

Il rendiconto finanziario che comprende i risultati della gestione di bilancio, per le entrate (accertate, riscosse e residui attivi) e per le spese (impegnate, pagate e residui passivi), distintamente per titoli, categorie e capitoli

Entrate Tributarie

Le entrate prelevate dagli individui e dalle imprese in virtù della potestà di imposizione diretta o derivata.

Rimborso di prestiti

L’ammontare delle spese di ammortamento dei debiti a medio e lungo termine, al netto degli interessi.

Spese correnti

Le spese destinate all’attività di produzione e di ridistribuzione dei redditi.

Trasferimenti

Sono operazioni unilaterali con le quali un soggetto devolve a favore di un altro una somma di denaro o un insieme di beni e servizi, senza riceverne in cambio una contropartita. Si distinguono in trasferimenti correnti e trasferimenti in conto capitale. (Sistema europeo dei conti, Sec95)

AMBIENTE E TERRITORIO

Giorni piovosi

I giorni in cui la quantità di precipitazioni ha raggiunto un millimetro di altezza. (Ucea – Ufficio centrale di ecologia agraria)

Raccolta differenziata

La raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee.

Rifiuti urbani

Sono rifiuti urbani: a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti a uso di civile abitazione; b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti a usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, lettera g del decreto Ronchi; c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o sulle strade e aree private, comunque soggette a uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua, e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali; f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).

Temperatura

Il livello termico dell’atmosfera esistente in un punto e in un determinato momento . Rappresenta il livello energetico dell’aria, cioè l’energia cinetica media associata alle molecole dell’aria per effetto del riscaldamento  indotto dalla radiazione solare. (Ucea – Ufficio centrale di ecologia agraria)

DEMOGRAFIA

Anagrafe della popolazione

Il sistema continuo di registrazione della popolazione residente. Viene continuamente aggiornata tramite iscrizioni per nascita da genitori residenti nel comune, cancellazioni per morte di residenti e iscrizioni/cancellazioni per trasferimento di residenza da/per altro comune o da/per l’estero.

Apolide

Persona che non ha alcuna cittadinanza, perché priva di quella di origine e non in possesso di un’altra.

Cause di morte

Classificazioni B abbreviata Istat per le cause di morte derivata dalla ‹‹lista di base›› per l'intavolazione dei dati della classificazione internazionale delle malattie (Cim). La Classificazione Internazionale delle malattie si basa sulle raccomandazioni della IX Conferenza di revisione tenutasi a Ginevra nel 1975.

Cittadinanza

Vincolo di appartenenza a uno stato, richiesto e documentato per il godimento di diritti e l’assoggettamento a particolari oneri.

Cittadino straniero residente (in Italia)

Persona con cittadinanza straniera o apolide iscritta all’anagrafe.

Classi d'età

Suddivisione della popolazione in fasce d'età o classi .

Dipendenza strutturale (Indice di)

Rapporto fra la popolazione in età non attiva (0-14 anni e 65 anni e più) e la popolazione in età attiva (15 - 64 anni), moltiplicato per 100.

Dipendenza strutturale degli anziani (Indice di)

Rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione in età attiva (15 - 64 anni), moltiplicato per 100.

Emigratorietà (Tasso di)

Rapporto fra emigrati e la popolazione media per mille. Per l'Italia il tasso è calcolato con riferimento ai soli emigrati per l'estero.

Emigrato

La persona che, iscritta all’anagrafe del comune sottoposto ad analisi, trasferisce la propria residenza in un altro comune o all’estero.

Età media

Media delle età ponderata con l'ammontare della popolazione in ciascuna classe d'età.

Fecondità totale (Tasso di), ovvero Numero medio di figli per donna

La somma dei quozienti specifici di fecondità calcolati rapportando, per ogni età feconda (tra i 15 e 49 anni), il numero di nati vivi all'ammontare medio annuo della popolazione femminile.

Immigratorietà (Tasso di)

Rapporto fra immigrati e la popolazione media per mille. Per l'Italia il tasso è calcolato con riferimento ai soli immigrati dall'estero.

Immigrato

La persona, italiana o straniera, che trasferisce la propria residenza e, quindi si iscrive all’anagrafe del Comune sottoposto ad analisi.

Mascolinità (Tasso di)

Il numero di uomini ogni 100 donne.

Mortalità (Tasso di)

Rapporto fra il numero dei decessi nell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per mille.

Mortalità infantile

Comprende i morti nel primo anno di vita, ossia i nati vivi deceduti anteriormente al compimento del primo compleanno, compresi quelli morti prima della registrazione della nascita.

Mortalità infantile (Tasso di)

Il rapporto tra il numero di decessi avvenuti nel primo anno di vita e il numero di nati vivi (per 1000).

Natalità (Tasso di)

Rapporto di nati vivi dell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per 1000.

Nati mortalità (Tasso di)

Il rapporto tra il numero di nati morti e il numero complessivo di nati (per 1000).

Nato morto

Il decesso fetale che si verifica a partire dal 180° giorno di durata della gestazione.

Nato vivo

Il prodotto del concepimento che, una volta espulso o completamente estratto dal corpo materno, indipendentemente dalla durata della gestazione, respiri o manifesti altro segno di vita.

Nuzialità (Tasso di)

Rapporto tra il numero di matrimoni celebrati nell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per 1000.

Piramide dell’età

Grafico con cui viene descritta la struttura per età della popolazione.

Popolazione residente

Per ciascun comune è costituita dalle persone aventi dimora abituale nel comune, anche se alla data considerata sono assenti perché temporaneamente presenti in altro comune italiano.

Saldo migratorio

La differenza fra immigrati ed emigrati.

Saldo naturale

L’eccedenza o il deficit di nascite rispetto ai decessi.

Unione Europea (UE)

Comprende (tra parentesi l’anno di adesione): Italia (Paese fondatore), Belgio  (Paese fondatore), Francia (Paese fondatore), Germania (Paese fondatore), Lussemburgo (Paese fondatore), Paesi Bassi (Paese fondatore), Danimarca (1973), Irlanda (1973), Regno Unito (1973), Grecia (1981),  Portogallo (1986), Spagna (1986), Austria (1995), Finlandia (1995), Svezia (1995), Cipro (2004), Estonia (2004), Lettonia (2004), Lituania (2004), Malta (2004), Polonia (2004), Repubblica Ceca (2004), Slovacchia (2004), Slovenia (2004), Ungheria (2004), Bulgaria (2007) e Romania (2007). (Fonte: Unione Europea)

Vecchiaia (Indice di)

Rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di 0 - 14, moltiplicato per 100.

SANITA’

Azienda ospedaliera

Ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione. Sono individuati come tali, oltre ai policlinici universitari, gli ospedali che rispondono alle seguenti caratteristiche:
 - presenza di almeno tre strutture di alta specialità;
 - organizzazione funzionalmente accorpata e unitaria di tipo dipartimentale di tutti i servizi che compongono una struttura di alta specialità.
L'azienda   ospedaliera è dotata di personalità giuridica pubblica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e   tecnica. Essa ha gli stessi organi previsti per l'azienda sanitaria locale nonché il direttore amministrativo, il direttore sanitario e il consiglio dei sanitari. La gestione delle aziende ospedaliere è informata al principio dell'autonomia economico - finanziaria e dei preventivi e consuntivi per centri di costo, basati sulle prestazioni effettuate.

Azienda sanitaria locale (Asl)

L'unità territoriale preposta all'erogazione dei servizi sanitari ai cittadini. Ogni Asl copre una parte del territorio nazionale, in molti casi coincidente con la provincia.

Day hospital

Ricovero ospedaliero in regime di degenza diurna. Tale particolare forma di erogazione dell'assistenza ospedaliera viene effettuata in divisioni, sezioni o servizi ospedalieri per fini diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi e risponde a tutte le seguenti caratteristiche funzionali:
- si tratta di ricovero o ciclo di ricoveri programmato/i;
- é limitato a una sola parte della giornata e non ricopre quindi l'intero arco delle 24 ore dal momento del ricovero;
- fornisce prestazioni multiprofessionali e/o multispecialistiche, che necessitano di un tempo di esecuzione che si discosta in modo netto da quello necessario per una normale prestazione ambulatoriale.

Degente

La persona ricoverata in un istituto di cura, vale a dire una persona che occupa un posto letto per un certo periodo di tempo al fine di sottoporsi a opportune prestazioni medico - chirurgiche e per la quale viene compilata una cartella clinica.

Degenza

Il periodo durante il quale una persona è ricoverata in un istituto di cura.

Dimesso

Persona per la quale si conclude un periodo di degenza, sia se la persona ritorna a casa, sia se viene trasferita in un'altra struttura (non nel caso in cui sia trasferita in un altro reparto dello stesso istituto), sia in caso di decesso. Comunque, viene chiusa la cartella clinica. Non si considerano dimessi i malati usciti provvisoriamente (per motivi di famiglia, di giustizia o altro).

Dimissione (ospedaliera)

L'atto del dimettere un paziente da un istituto di cura a conclusione di un periodo di degenza. La dimissione corrisponde all'ultimo contatto con la struttura in cui si è svolto il ciclo assistenziale. La data di dimissione viene registrata sulla cartella clinica e sulla scheda di dimissione ospedaliera.

Interruzione volontaria della gravidanza (IVG)

L'intervento operativo da parte di uno specialista che va a rimuovere il prodotto del concepimento e dei suoi annessi, interrompendo il periodo di gravidanza. L'Ivg deve avvenire sotto precisa volontà della donna  ed entro i primi 90 giorni dal concepimento nel caso in cui la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbe serio pericolo per la salute fisica o psichica della donna. L'Ivg può avvenire inoltre per motivi di ordine teraupetico dopo i primi 90 giorni quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna o in presenza di rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

Istituto di cura

Struttura residenziale attrezzata per l'accoglienza e l'assistenza a tempo pieno di pazienti per fini diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi. E' dotata di personale medico specializzato, di apparecchiature di diagnosi e cura ed eventualmente di servizi di supporto, all'assistenza ospedaliera, quali: dipartimento di emergenza, centro di rianimazione, pronto soccorso, centro trasfusionale, centro dialisi, sale operatorie, camere iperbariche, incubatrici, ambulanze, unità mobili di rianimazione. Si definisce anche come l'entità ospedaliera costituita dall'insieme di tutte le divisioni, sezioni e servizi, autonoma o dipendente da una struttura pubblica (ad esempio Asl) o privata. Ogni istituto è individuato da un codice ai sensi del d.m. del 6 settembre  1988 del Ministero della sanità.
Con l'espressione istituto si indica una delle seguenti tipologie specifiche:
- ospedale a gestione diretta, presidio della Asl;
- policlinico universitario (art.39 legge n. 833/78);
- istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (art. 42 legge n. 833/78);
- ospedale classificato o assimilato ai sensi dell'art. 1, ultimo comma, legge n. 132/68 (art. 41 legge n. 833/78);
- casa di cura (provvisoriamente accreditata o non);
- istituto psichiatrico residuale (art. 64 legge n. 833/78);
- istituto sanitario privato qualificato presidio Asl (art. 43, comma 2 legge n. 833/78 e d.p.c.m. del 20 ottobre 1988);
 - ente di ricerca.

Malattia infettiva o diffusiva

La malattia suscettibile di diffusione per contagio in forma diretta o indiretta.
Le malattie infettive sono raggruppate in cinque classi:
 - malattie per le quali si richiede segnalazione immediata perché rivestono particolare interesse;
 - malattie rilevanti perché a elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo;
 - malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni;
 - malattie per le quali alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione dell'azienda sanitaria locale solo quando si verificano focolai epidemici;
 - Malattie infettive e diffusive notificate all'azienda sanitaria locale e non comprese nelle classi precedenti.

Posto letto (ospedaliero)

Il letto nell'ambito di una struttura ospedaliera, dotata di personale medico e attrezzata per l'accoglienza e l'assistenza a tempo pieno di un insieme di degenti. Il posto letto è situato in una corsia o area dell'ospedale in cui l'assistenza medica ai degenti è garantita e continua. Il numero di posti letto fornisce una misura della capacità ricettiva dell'istituto di cura.

Regime di ricovero

La particolare forma di erogazione dell'assistenza ospedaliera. Può assumere le modalità di ricovero ordinario e di ricovero in day hospital.

ECONOMIA

Impresa

Unità giuridico - economica che produce beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, ha facoltà di distribuire i profitti realizzati ai soggetti proprietari, siano essi privati o pubblici. Il responsabile è rappresentato da una o più persone fisiche, in forma individuale o associata, o da una o più persone giuridiche. Tra le imprese sono comprese: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative, le aziende speciali di comuni o province o regioni. Sono considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Prezzi al consumo per l'intera collettività (indice dei)

La variazione nel tempo dei prezzi relativi ai beni e servizi acquistati sul mercato per i consumi finali individuali.

TURISMO

Alberghi

Gli esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio, eventualmente vitto e altri servizi accessori, in camere ubicate in uno o più stabili o in parte di stabili.
Essi si distinguono in esercizi alberghieri, da una a cinque stelle lusso, e in residenze turistico - alberghiere.
Requisiti minimi degli alberghi ai fini della classificazione sono:
- capacità ricettiva non inferiore a sette stanze;
- almeno un servizio igienico ogni dieci posti letto;
- un lavabo con acqua corrente calda e fredda per ogni camera;
- un locale ad uso comune;
- impianti tecnologici e numero di addetti adeguati e qualificati al funzionamento della struttura.
Gli alberghi contrassegnati con cinque stelle assumono la denominazione aggiuntiva "lusso" quando sono in possesso degli standard tipici degli esercizi di classe internazionale.

Arrivi

Il numero di clienti, italiani e stranieri, ospitati negli esercizi ricettivi (alberghieri i complementari) nel periodo considerato.

Camera (o Stanza da letto)

Si intende per camera un'unità formata da una stanza o da una serie di stanze costituenti un'unità indivisibile in una struttura ricettiva o in una abitazione. Possono essere singole, doppie o multiple, a seconda del fatto che siano allestite in modo permanente per ospitare una, due o più persone. Il numero delle stanze esistenti è il numero che la struttura mette a disposizione dei clienti (turisti). Non andrebbero incluse le stanze utilizzate come residenza permanente (per più di un anno). I bagni e i gabinetti non contano come stanze. Il numero di stanze dovrebbe in genere coincidere con quello figurante sul registro della struttura ricettiva.

Campeggi

Gli esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, attrezzate su aree recintate per la sosta e il soggiorno di turisti provvisti, di norma, di tende o di altri mezzi autonomi di pernottamento. Sono contrassegnati dalle leggi regionali con una, due, tre e quattro stelle in rapporto al servizio offerto, alla loro ubicazione e alla presenza di attrezzature ricreative, culturali e sportive. I campeggi assumono la denominazione "A" (annuale) quando sono aperti per la doppia stagione estivo-invernale o sono autorizzati a esercitare la propria attività per l'intero anno. La chiusura temporanea dei campeggi può essere consentita per un periodo di tre mesi all'anno a scelta dell'operatore.

Esercizi ricettivi (o strutture ricettive turistiche)

L'insieme degli esercizi alberghieri e dei complementari.

Esercizi alberghieri

Tale categoria include gli alberghi da una a cinque stelle, i villaggi albergo, le residenze turistico - alberghiere, le pensioni, i residence, i motel, le residenze d'epoca, gli alberghi meublè o garnì, le dimore storiche, i centri benessere (beauty farm) e tutte le altre tipologie di alloggio che in base alle normative regionali sono assimilabili agli alberghi.

Esercizi complementari

Tale categoria include gli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, i campeggi e i villaggi turistici, gli alloggi agrituristici, gli ostelli per la gioventù, le case per ferie, i rifugi alpini e gli "altri esercizi" ricettivi non altrove classificati.

Esercizi di affittacamere

Le strutture composte da non più di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile nei quali sono forniti alloggi ed, eventualmente, servizi complementari. Le regioni individuano con legge i requisiti minimi  necessari all'esercizio dell'attività di affittacamere.

Paese di residenza

Si intende il paese estero di residenza dal quale provengono i clienti stranieri che si recano negli esercizi ricettivi.

Permanenza media

Il rapporto tra il numero di notti trascorse (presenze) e il numero di clienti arrivati nella struttura ricettiva (arrivi).

Presenze

Il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi.

Residenze turistico-alberghiere

Gli esercizi ricettivi alberghieri, aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina. Secondo gli stessi criteri degli alberghi, le leggi regionali provvedono a classificare le residenze turistico - alberghiere, contrassegnate con quattro, tre e due stelle.

Turismo

Le attività delle persone che viaggiano e alloggiano in luoghi diversi dall'ambiente abituale, per non più di un anno consecutivo e per motivi di vacanze, affari e altro.
- lo spostamento sul territorio deve avvenire  verso luoghi diversi da quelli abitualmente frequentati (vengono esclusi pertanto gli itinerari percorsi verso i luoghi di residenza tra domicilio e luogo di lavoro e di studio, per recarsi a fare  acquisti, per obblighi di famiglia eccetera);
- la durata dello spostamento non deve superare un certo limite oltre il quale il visitatore diventerebbe un residente del luogo: dal punto di vista statistico tale limite è fissato in sede Onu in un anno. La durata minima dello spostamento é di 24 ore  o di un pernottamento e discrimina l'escursionismo (meno di 24 ore e nessun pernottamento) dal turismo;
-il motivo principale dello spostamento deve essere diverso dal trasferimento di residenza (definitivo o temporaneo) e di un'attività lavorativa retribuita a carico dei fattori residenti nel luogo visitato. Ciò esclude dal turismo i movimenti migratori, anche stagionali, legati al lavoro

Turista

Chi si reca in un luogo diverso da quelli solitamente frequentati (ambiente abituale) e trascorre almeno una notte nel luogo visitato.

ISTRUZIONE

Abbandono scolastico

Il numero degli studenti che hanno abbandonato un corso di studi dietro presentazione di istanza scritta e quindi risultano ritirati d'ufficio

Biblioteca

Istituto o parte di esso, il cui scopo principale è quello di conservare una raccolta di documenti bibliografici e di facilitarne la fruizione per soddisfare le esigenze di informazione, ricerca , educazione, cultura e svago degli utenti.

Diploma conclusivo di Stato (ex diploma di maturità)

Il titolo di studio conseguito al termine di un corso di scuola secondaria di secondo grado della durata di quattro o cinque anni e che consente l'iscrizione a corsi d' istruzione superiore.

Diploma universitario

Il titolo di studio conseguito al termine di un corso di diploma universitario o di una scuola diretta a fini speciali della durata di due o tre anni

Educazione prescolastica (Scuola dell'infanzia o materna)

L'educazione impartita nelle scuole materne, non ha carattere di obbligatorietà, ha la durata di tre anni e secondo la legge delega n. 53 del 28 marzo 2003 (riforma del sistema scolastico) può avere inizio dai due anni e mezzo.

Evasione scolastica

Per evasione scolastica o dispersione si intende l’abbandono precoce degli studi o della formazione. L’indice della dispersione scolastica è definito come quota di popolazione, di età compresa tra i 18 e i 24 anni, in possesso di un titolo di istruzione secondaria inferiore o di un grado di istruzione ancora più basso e non inserita in alcun ciclo di istruzione o formazione.

Fuori corso

Chi al termine degli anni previsti dal corso universitario prescelto non ha ancora ultimato tutti gli studi.

Galleria d'arte

vedi la voce "Musei"

Immatricolati

Gli iscritti per la prima volta a un corso di studi universitario.

Istruzione primaria (Scuola dell’infanzia)

La scuola dell’infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, concorre all’educazione, allo sviluppo e alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria

Istruzione primaria (Scuola elementare)

La scuola primaria, della durata di cinque anni, è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell’infanzia e teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali. Promuove lo sviluppo delle personalità, e ha il fine di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile.

Istruzione secondaria di primo grado (Scuola media inferiore)

La scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni, si articola in un periodo didattico biennale e in un terzo anno, che completa prioritariamente il percorso disciplinare e assicura l’orientamento e il raccordo con il secondo ciclo

Istruzione secondaria di secondo grado (Scuola media superiore)

Rappresenta il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ed è costituito dal sistema dei licei e dal sistema dei licei e dal sistema dell’istruzione e formazione professionale. Esso è il secondo grado in cui si realizza, in modo unitario, il diritto – dovere all’istruzione e alla formazione di cui al decreto legislativo n. 76 del 15 aprile 2005.

Istruzione universitaria

Tradizionalmente articolata in corsi di diploma universitario e scuole dirette a fini speciali (della durata di due o tre anni) e corsi di laurea (tra i quattro e i sei anni), a partire dall'anno accademico 2000/2001, a seguito delle modificazioni introdotte dalla riforma dei cicli, comprende i seguenti nuovi corsi:
- corsi di laurea (della durata di tre anni);
- corsi di laurea specialistica a ciclo unico(cinque o sei anni);
- corsi di laurea specialistica di secondo livello (due anni) per accedere ai quali è richiesto il possesso della laurea triennale.
Comprende, inoltre, i corsi post - laurea: corsi di perfezionamento, master di primo e secondo livello, scuole di specializzazione e corsi di dottorato di ricerca.

 

TRASPORTI E COMUNICAZIONI

Autobus

L'autoveicolo stradale destinato al trasporto di persone, con più di nove posti a sedere (incluso il conducente)

Autocarro

Veicolo stradale destinato esclusivamente o principalmente al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse.

Autoveicolo

Il veicolo stradale provvisto di un motore che costituisce il suo solo mezzo di propulsione, utilizzato normalmente per il trasporto di persone o merci o per la trazione di veicoli stradali.

Ciclomotore

Il veicolo stradale a due o tre ruote, dotato di  motore di cilindrata inferiore a 50 centimetri cubi e velocità massima consentita stabilita dalla normativa nazionale.

Incidente stradale

L'incidente verificatosi nelle vie o piazze aperte alla circolazione nel quale risultano coinvolti veicoli fermi o in movimento e dal quale siano derivate lesioni a persone.

Merce (trasporto marittimo)

Il peso dei beni trasportati inclusivo del loro immediato imballaggio, ma al netto del mezzo di trasporto, sia esso un contenitore, un automezzo o un mezzo trainato, insieme al peso degli automezzi nuovi e degli animali vivi che non vengono trasportati in automezzo.

Merci e posta (trasporto aereo)

Tutte le merci e la posta a bordo di un aeromobile all'atterraggio all'aeroporto dichiarante oppure al decollo dall'aeroporto dichiarante. Include merci e posta in transito diretto (contati all'arrivo e alla partenza). Sono inclusi colli espresso e valigie diplomatiche. Sono esclusi i bagagli dei passeggeri.

Motocarro

Il veicolo a motore a tre ruote destinato al trasporto di cose.

Motociclo

Veicolo stradale a due ruote, con o senza side-car, incluse le motociclette, oppure l'autoveicolo stradale a tre ruote, di tara inferiore ai 400 chilogrammi. Sono inclusi tutti i veicoli di cilindrata uguale o superiore a 50 centimetri cubi che non rientrano nella definizione di ciclomotore.

Motrice

L'autoveicolo destinato, esclusivamente o prevalentemente, al traino di veicoli stradali non provvisti di motore (prevalentemente semirimorchi).

Rimorchio

Il veicolo stradale destinato a essere trainato da un autoveicolo stradale.

Semirimorchio

Veicolo costruito in modo tale che parte di esso si sovrapponga all'unità motrice e che una parte notevole della sua massa o del suo carico sia sopportata da detta motrice.

Traffico merci (trasporto marittimo)

L' insieme delle merci imbarcate e sbarcate.

Traffico passeggeri (trasporto marittimo)

L' insieme dei passeggeri imbarcati e sbarcati.

Veicolo merci

L'autocarro merci, oppure qualsiasi complesso veicolare stradale (autocarro con rimorchio/i o motrice con semirimorchio ed eventuale rimorchio) destinato al trasporto di merci.

CENSIMENTI

Addetto

Persona occupata in un'unità giuridico-economica, come lavoratore indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione e lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni eccetera).

Azienda agricola, forestale e zootecnica

L'unità tecnico- economica costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui, ed eventualmente da impianti e attrezzature varie, in cui si attua la produzione agraria, forestale o zootecnica, a opera di un conduttore, cioè persona fisica, società o ente che ne sopporta il rischio, sia da solo (conduttore coltivatore o conduttore con salariati e/o compartecipanti)sia in associazione a un mezzadro o colono parziario. (Censimento generale dell'agricoltura, 2000)

Conduttore

Il responsabile giuridico ed economico dell'azienda; può essere persona fisica, società o ente pubblico. (Censimento generale dell'agricoltura, 2000)

Conduzione (forma di)

Il rapporto tra il conduttore e le forme di lavoro aziendali che si specifica nei seguenti tipi:
Conduzione diretta del coltivatore, quando il conduttore presta egli stesso lavoro manuale nell'azienda da solo o con l'aiuto di familiari, indipendentemente dall'entità del lavoro fornito da eventuale manodopera salariale, che può anche risultare prevalente rispetto a quella prestata dal conduttore e dai suoi familiari. La conduzione diretta del coltivatore si suddivide ulteriormente nelle seguenti forme:
- con solo manodopera familiare, quando le giornate lavorative impiegate nell'azienda sono dovute esclusivamente al conduttore, ai suoi familiari o agli altri parenti;
- con manodopera extrafamiliare prevalente, se le giornate da lavoro prestate dal conduttore e dai suoi familiari o dagli altri parenti sono in numero uguale o maggiore di quelle prestate dall'altra manodopera aziendale (salariati fissi, braccianti eccetera);
Conduzione con salariati e/o compartecipanti (in economia), quando il conduttore impiega per i lavori manuali dell'azienda esclusivamente manodopera fornita da operai a tempo indeterminato o a tempo determinato (salariati fissi e assimilati, braccianti, giornalieri e simili) e/o compartecipanti, mentre la sua opera e quella dei familiari è rivolta, in generale, alla direzione dell'azienda nei riguardi dei vari aspetti tecnico-organizzativi;
Conduzione a colonia parziaria appoderata (mezzadria), quando una persona fisica o giuridica (concedente) affida un podere a un capo famiglia il quale si impegna a eseguire, con l'aiuto dei familiari (famiglia colonica), tutti i lavori che il podere richiede, sostenendo parte delle spese necessarie;
Altra forma di conduzione, comprende tutte le forme di conduzione non classificabili tra quelle sopra indicate tra le quali:
- conduzione parziaria non appoderata, con questa forma di conduzione il concedente non conferisce un podere come si riscontra nelle aziende a colonia parziaria appoderata (mezzadria), ma soltanto uno o più appezzamenti di terreno; inoltre il rapporto associativo non si estende ai familiari del colono, sebbene questi di norma si avvalga di familiari per i lavori richiesti dal fondo;
- soccida, contratto di natura associativa tra chi dispone di bestiame e di terreni a pascolo (soccidente) e allevatore (soccidario) che presta lavoro manuale, anche se talvolta può conferire parte del bestiame e di altre scorte. I due contraenti si associano per l'allevamento e per l'esercizio delle attività connesse al fine di ripartire i prodotti e gli utili che ne derivano.
(Censimento generale dell'agricoltura, 2000)

Dipendente (lavoratore)

Persona che svolge la propria attività lavorativa in un'unità giuridico-economica che è iscritta nei libri paga dell'impresa o istituzione, anche se responsabile della sua gestione. Sono considerati lavoratori dipendenti:
- i soci di cooperativa iscritti nei libri paga;
- i dirigenti, i quadri, gli impiegati e gli operai, a tempo pieno o parziale;
- gli apprendisti;
- i lavoratori a domicilio iscritti nei libri paga;
- i lavoratori stagionali;
- i lavoratori con contratto di formazione e lavoro;
- i lavoratori con contratto a termine;
- i lavoratori in cassa integrazione guadagni;
- gli studenti che hanno un impegno formale per contribuire al processo produttivo in cambio di una remunerazione e/o formazione.
In alcune fonti viene utilizzata una definizione diversa, che non comprende, ad esempio, i dirigenti.

Famiglia

Insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona. L'assente temporaneo non cessa di appartenere alla propria famiglia sia che si trovi presso altro alloggio (o convivenza) dello stesso comune, sia che si trovi in un altro comune italiano o all'estero. La definizione di famiglia adottata per il censimento è quella contenuta nel regolamento anagrafico.

Impresa

Unità giuridica - economica che produce beni e servizi destinabili alla vendita e che, in base alle leggi vigenti o a proprie norme statutarie, ha facoltà di distribuire i profitti realizzati ai soggetti proprietari siano essi privati o pubblici. Tra le imprese sono comprese: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le società cooperative, le aziende speciali di comuni o province o regioni. Sono considerate imprese anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Indipendente (lavoratore)

Persona che svolge la propria attività lavorativa in un'unità giuridico-economica senza vincoli di subordinazione. Sono considerati lavoratori indipendenti:
- i titolari, soci o amministratori d'impresa o istituzione, a condizione che effettivamente lavorino nell'impresa o istituzione, non siano iscritti nei libri paga, non siano remunerati con fattura , non abbiano un contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
- i soci di cooperativa che effettivamente lavorano nell'impresa e non sono iscritti nei libri paga;
- i parenti o affini del titolare, o dei titolari, che prestano lavoro senza il corrispettivo di una prefissata retribuzione contrattuale nè il versamento di contributi.
Convenzionalmente si classificano all'interno del lavoro indipendente anche i rapporti di lavoro subordinato.

Lavoratore autonomo

Persona che con contratti d'opera "si obbliga a compiere, attraverso corrispettivo, un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente" (art. 2222 codice civile). Le modalità, il luogo e il tempo di esecuzione dell'opera o del servizio sono controllate liberamente dallo stesso lavoratore.

Libero professionista

Persona che esercita in conto proprio una professione o arte liberale (architetto, avvocato, ingegnere eccetera) ed è iscritto a uno o più albi professionali riconosciuti in Italia.

Occupati

Persone di 15 e più che nella settimana di riferimento (dal 14 al 20 ottobre 2001):
- hanno svolto almeno un'ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un  corrispettivo monetario o in natura;
hanno svolto almeno un'ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
- sono assenti dal lavoro (ad esempio per ferie e malattie). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l'assenza non supera i tre mesi, oppure se durante l'assenza continuano a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione.
Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l'attività. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l'assenza non supera tre mesi.

Persone in cerca di occupazione

Tutti i non occupati che dichiarino al contempo:
- di essere alla ricerca di un lavoro;
- di aver effettuato almeno un' azione di ricerca di lavoro "attiva" nelle quattro settimane che precedono la rilevazione (l'attesa dei risultati  di precedenti azioni di ricerca viene esclusa dal novero delle azioni "attive");
- di essere immediatamente disponibili (entro due settimane) ad accettare un lavoro , qualora venga loro offerto.
Ad essi vanno aggiunti coloro che dichiarano di aver già trovato un lavoro che inizierà nelle settimane successive (entro e non oltre 3 mesi): per questi individui non viene applicato nè il criterio della ricerca attiva, nè quello della immediata disponibilità.
Le persone in cerca di occupazione possono essere distinte in base alla loro condizione dichiarata in disoccupati in senso stretto, persone in cerca di prima occupazione  e altre persone che cercano lavoro (studenti, casalinghe, ritirati dal lavoro, eccetera).

Popolazione residente attiva

Indica quella parte della popolazione residente compresa nella fascia d'età tra i 15 e i 64 anni, che è occupata o in cerca di occupazione.

Società collettiva

Si costituisce una società collettiva quando due o più persone si accordano per svolgere insieme un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili. L'accordo deve risultare dall'atto costitutivo, che sancisce la nascita delle imprese collettive, fatta eccezione per le società di capitali. (fonte: www.cameradicommercio.it)

Società cooperativa

La caratteristica delle società cooperative è lo scopo mutualistico, che consiste nel perseguimento di un beneficio a favore dei soci, e non da fini di lucro. Obiettivo della società non è quello di realizzare utili  e di distribuirli tra i soci  che la compongono, ma di cedere agli stessi soci beni e servizi prodotti e non consumati  dai soci vengono venduti con conseguente realizzazione di utili, i quali, se non destinati nel reinvestimento, possono essere distribuiti in misura minima in rapporto al capitale sociale. (fonte: www.cameradicommercio.it)

Società di capitali

Le società di capitali rispondono delle obbligazioni assunte esclusivamente con il proprio patrimonio, la responsabilità dei soci (fatta eccezione  dei soci accomandatari) è limitata e circoscritta ai loro rispettivi conferimenti sociali. Hanno personalità giuridica e sono considerate distinte dagli individui che le compongono, sia ai fini fiscali che a quelli civili.
Le società di capitale sono: le società per azioni (Spa), le società in accomandita per azioni (Sapa), le società a responsabilità limitata (Srl). (fonte: www.cameradicommercio.it)

Superficie agricola utilizzata (Sau)

L'insieme dei terreni investiti in seminativi, orti familiari, prati permanenti e pascoli, coltivazioni legnose agrarie e castagneti da frutto. Essa costituisce la superficie investita ed effettivamente utilizzata in coltivazioni propriamente agricole, non comprende la superficie investita a funghi in grotte, sotterranei o appositi edifici. (Censimento generale dell'agricoltura, 2000).

Superficie totale

Area complessiva dei terreni dell'azienda formata dalla superficie agricola utilizzata (Sau), da quella coperta da arboricoltura da legno, da boschi, dalla superficie agraria non utilizzata (insieme di terreni non utilizzati a scopi agricoli, compresi i terreni abbandonati e le aree destinate ad attività ricreative), nonchè dall'area occupata da parchi e giardini ornamentali, fabbricati, stagni, canali, cortili situati entro il perimetro dei terreni che costituiscono l'azienda. (Censimento generale dell'agricoltura, 2000)

Terreno a seminativo

La superficie utilizzata per le colture di piante erbacee, soggette all'avvicendamento colturale che prevede una durata delle coltivazioni non superiore a cinque anni.