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Incorpora Giuseppe
(Fotografo)

Nato il 18 settembre 1834 e morto il 14 agosto 1914.

Capostipite della grande famiglia di fotografi palermitani e fondatore dell'attività, Giuseppe  iniziò aprendo una bottega nel 1859 in via Teatro Santa Cecilia.

Fra le sue foto figura anche un ritratto di Garibaldi subito dopo lo sbarco dei Mille, di re Umberto e della regina Margherita. I Reali lo insignirono del titolo di cavaliere del Regno insieme al brevetto che gli dava diritto di firmarsi fotografo della Real Casa.

Intanto trasferiva l'atelier prima in via Butera e poi in via Cavour nel palazzo Tagliavia, nei pressi della porta Maqueda.

A lui successero i figli Francesco, nato il 18 aprile 1856 e morto il 4 agosto 1910,

Salvatore, nato il 7 giugno 1866 e morto nel 1940 e Giovanni  nato il 24 giugno 1872 e morto nel 1952.

Inizialmente Giuseppe fu affiancato nell'attività dal figlio Francesco, che diede notevole impulso alla gestione del laboratorio.

Francesco fu tra i primi a praticare la fotografia istantanea: accoppiò all'attività in loggia l'attività all'esterno, rilevando fotograficamente paesaggi urbani e monumenti siciliani; appassionato di caccia, ritraeva le battute con un apparecchio di piccolo formato.

A lui si affiancarono i fratelli Salvatore e Giovanni, con i quali costituì la societa' "Real Fotografia Cav. Giuseppe Incorpora", che divenne uno dei maggiori stabilimenti fotografici della Palermo liberty.

Essi trasferirono ancora il loro studio, in quella che rimase la sede definitiva al civico 72 di via Cavour.

Dopo la morte di Francesco  e il ritiro di Giovanni, nel 1926 l'azienda passò a Giuseppe jr, figlio di Salvatore, nato a marzo del 1900 e morto il I novembre 1964, che fu l'ultimo degli Incorpora fotografi.

Si distinse nell'arte fotografica esaltando, anche per la sua specifica preparazione di chimico, la produzione dello Studio nelle tecniche di sviluppo e stampa. Nel 1937 fu chiamato a dirigere una squadra di fotogrammetristi alle dirette dipendenze del Comando supremo dell'esercito.

Dopo l'occupazione dell'Albania, venne inviato sul confine greco, dove operò fino ai primi del 1940.  Il 9 maggio 1943 i bombardamenti distrussero la loggia di via Cavour e l'intero archivio delle lastre, circa 70.000 lastre, determinando la chiusura dell'impresa.

Nel febbraio del 2001 la Provincia regionale di Palermo ha dedicato una mostra agli Incorpora, tenuta presso il Loggiato di S. Bartolomeo.

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