" Sulla toponomastica femminile a Palermo serve un cambio di passo concreto, non un’operazione simbolica. A fine 2024 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, di cui rivendichiamo con orgoglio la maternità, per avviare il riequilibrio dei nomi delle vie cittadine — oggi intitolate alle donne per appena il 5%, in gran parte figure religiose — prevedendo l’intitolazione di 100 spazi pubblici a figure femminili della storia civile, culturale e scientifica della città, a partire dalle prime 30.
Tra le prime tre figure individuate spicca Elda Pucci: prima e unica sindaca di Palermo, prima donna a guidare una grande città italiana, prima ad azzerare le distanze di genere presiedendo un Ordine dei medici, primaria all'Ospedale dei Bambini e prima a costituire il Comune parte civile in un processo di mafia.
Per questo l'atto delibera l'intitolazione a Elda Pucci del tratto di via Principe di Paternò compreso tra via delle Alpi e via Libertà: un'arteria viaria importante e commisurata al suo valore storico.
“Apprendiamo la volontà dell’Amministrazione e della Commissione toponomastica di intitolarle soltanto lo slargo antistante l’Ospedale dei Bambini. È un segnale positivo ma del tutto insufficiente che aggira l'atto votato dall'aula,” dichiarano le consigliere comunali Giulia Argiroffi e Mariangela Di Gangi. “Non è accettabile derubricare la scelta a complicazioni burocratiche sui cambi di residenza o sui documenti. Le difficoltà amministrative si gestiscono; la memoria pubblica si sceglie.”
Argiroffi e Di Gangi chiedono la piena attuazione dell’ordine del giorno approvato all’unanimità: “A Elda Pucci deve essere riconosciuta una strada centrale. Chiediamo che venga rispettata la decisione del Consiglio e che Palermo riconosca alle sue donne lo spazio che meritano, anche nella toponomastica cittadina.”