Da qualche settimana sembra essere già iniziata la corsa alle elezioni del 2027. Si parla del “dopo Lagalla”, di possibili candidati, di equilibri tra partiti e persino di una partita che potrebbe intrecciarsi con quella per la Presidenza della Regione Siciliana.
Prima di discutere di chi dovrà sostituire Roberto Lagalla, perché non facciamo una seria valutazione di chi i partiti hanno indicato per governare insieme a lui?
Valutiamo, uno per uno, gli assessori designati dalle diverse forze politiche. Analizziamo obiettivi raggiunti, problemi risolti, risultati prodotti e capacità di rapportarsi con il Consiglio comunale.
Facciamo la stessa cosa con le governance delle società partecipate, anch’esse fondamentali per il funzionamento quotidiano della città.
E chiediamoci con grande chiarezza: hanno realmente contribuito alla crescita e al miglioramento di Palermo oppure, in alcuni casi, inefficienze, ritardi e scelte sbagliate hanno prodotto disagi ai cittadini, mettendo spesso in difficoltà proprio il Sindaco e il Consiglio comunale?
Perché le responsabilità amministrative non possono essere attribuite soltanto al Sindaco quando qualcosa non funziona, mentre assessori, partiti e governance diventano improvvisamente invisibili.
Chi ha indicato uomini e donne chiamati a governare Palermo deve assumersi anche la responsabilità politica dei risultati ottenuti.
E allora, prima di utilizzare Palermo come terreno di confronto per stabilire candidature, equilibri o compensazioni in vista delle prossime elezioni comunali e regionali, facciamo il bilancio di ciò che ciascuno ha fatto in questi anni.
Forse scopriremo che, prima di discutere del “dopo Lagalla”, sarebbe molto più utile discutere del “con Lagalla”: chi ha lavorato davvero per Palermo, chi avrebbe potuto fare di più e chi, invece, ha rappresentato un problema anziché una soluzione.
La campagna elettorale arriverà. Oggi abbiamo ancora una città da governare e il Sindaco è Roberto Lagalla.
Il consigliere comunale
Presidente VI commissione consiliare
Ottavio Zacco