Descrizione
«Dall’incontro con il direttore generale di Amat, l'ingegnere Caminiti e con il dirigente dell’Ufficio Mobilità e Traffico del Comune di Palermo, l'architetto Carollo, emerge un quadro chiaro e preoccupante: le criticità già evidenziate nella nota sottoscritta dai dirigenti di Amat e resa nota al Consiglio comunale solo attraverso gli organi di stampa, trovano oggi piena conferma anche da parte del Consiglio di Amministrazione della società che si è tenuto ieri, irritualmente di domenica.
Non solo tali criticità sono state recepite dal CdA, ma sono state formalizzate in una comunicazione ufficiale trasmessa alle principali figure istituzionali dell’Amministrazione comunale, certificando di fatto un disallineamento evidente tra la proposta di rimodulazione del contratto di servizio e l’attuale assetto organizzativo, economico e operativo dell’azienda.
Alla luce di questi elementi, appare ormai inevitabile procedere con un aggiornamento del piano industriale, passaggio indispensabile per garantire coerenza, sostenibilità economica e qualità dei servizi di trasporto pubblico.
Riteniamo, pertanto, che il Consiglio comunale non possa essere chiamato ad approvare una rimodulazione del contratto di servizio in assenza di un piano industriale aggiornato e condiviso. Sarebbe una scelta affrettata e politicamente irresponsabile, che rischierebbe di compromettere ulteriormente l’efficacia del servizio e di penalizzare i cittadini.
In questo contesto, si rafforza la necessità di valutare una proroga dell’attuale accordo tra Comune e Amat, così da consentire un approfondimento serio e responsabile, finalizzato ad allineare gli obiettivi strategici, la sostenibilità economica e la qualità del servizio offerto.
Il Consiglio comunale ha il dovere di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e controllo, assumendo decisioni consapevoli e nell’esclusivo interesse della collettività».
Lo dichiarano i consiglieri comunali m5s, Concetta Amella, e Massimo Giaconia del Gruppo Misto.