Descrizione
PIANO TRIENNALE: L’OPPOSIZIONE TUTELA L’INTERESSE PUBBLICO, CORREGGE GRAVI ERRORI E ARRICCHISCE IL PIANO DI NUOVI INTERVENTI PER LA CITTÀ
Il Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 esce dal Consiglio comunale rafforzato, legittimato e arricchito di contenuti fondamentali, grazie a un’azione dell’opposizione che non si è limitata a garantire la correttezza formale e la trasparenza degli atti, ma ha messo al centro la tutela concreta dell’interesse pubblico e i bisogni reali dei cittadini.
È quanto dichiarano i consiglieri comunali di opposizione al termine dell’esame del Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028.
«Con la nostra attività di analisi e vigilanza abbiamo garantito la piena legittimità dell’atto, individuando ed eliminando criticità finanziarie che avrebbero esposto la programmazione a gravi irregolarità. In particolare, abbiamo fatto presente che tre opere fondamentali — relative alla Foce dell’Oreto, al Vecchio Approdo e al Parco Turrisi — erano state inserite nell’annualità 2026 sulla base di fondi nel frattempo definanziati dal governo Meloni. Grazie al nostro intervento responsabile, la maggioranza ha dovuto prenderne atto e correggere il tiro.
Ma la nostra non è stata solo un’opera di salvaguardia della regolarità amministrativa: abbiamo espresso una visione concreta e propositiva per la città, presentando proposte che il Consiglio comunale ha accolto e approvato, integrando e migliorando in modo sostanziale il Piano.
Tra i principali interventi introdotti grazie alla nostra iniziativa figurano la messa in sicurezza della viabilità all'esterno di diverse strutture scolastiche, per superare i gravi caotici disagi che studenti e famiglie vivono quotidianamente agli orari di ingresso e uscita, le opere di mitigazione del rischio idraulico (a partire dal canale di Boccadifalco), gli interventi legati all’attuazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e i progetti per la realizzazione del Sentiero degli Alberi in Seconda Circoscrizione con il coinvolgimento di scuole e associazioni.
Un lavoro rigoroso che, nel tutelare i beni comuni e le risorse della collettività, ha messo a nudo i limiti strutturali di questa Amministrazione nella programmazione e nella gestione dei fondi pubblici: dai finanziamenti persi, all’incertezza sulle coperture per i Poli Scolastici Nord e Sud, fino alle forti criticità evidenziate sulla gestione delle risorse ex Gescal».
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso - Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia.