Descrizione
Ed è proprio per questo che risulta ancora più grave e inaccettabile il fatto che questa decisione trovi oggi l’amministrazione comunale totalmente impreparata.
Avrebbe dovuto garantire continuità, legalità e trasparenza attraverso l’unico strumento che consente di superare definitivamente discrezionalità e gestione opaca: il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).
In sede istituzionale, rappresentanti della Giunta comunale, l’assessore Carta e l’assessore Alongi avevano assunto un impegno chiaro e pubblico: trasmettere il PUDM al Consiglio entro ottobre 2025.
La conseguenza è devastante e già scritta: la spiaggia di Mondello, insieme alle altre aree del litorale cittadino, rischia concretamente di restare senza gestione per la prossima stagione balneare.
L’assenza di pianificazione, le promesse disattese, il vuoto amministrativo rischiano di produrre un effetto perverso e inaccettabile: indurre una parte della cittadinanza a rimpiangere la precedente gestione della Italo Belga, pur segnata da infiltrazioni mafiose, rispetto al nulla che oggi viene prospettato dalle gravissime carenze dell’amministrazione pubblica.
È inaccettabile che Comune e Regione continuino a rimpallarsi responsabilità, raccontando oggi di aver superato le criticità, senza però essere stati capaci di rispettare le tempistiche e garantire una reale pianificazione.
Vogliamo dirlo con estrema chiarezza: ogni responsabilità della mancata gestione della spiaggia di Mondello nella prossima stagione ha responsabilità precise, interamente riconducibili a chi, nelle amministrazioni comunale e regionale, ha fallito nel dotare la città degli strumenti necessari.
L’assenza di pianificazione genera discrezionalità, che è il primo terreno fertile della gestione non trasparente e delle infiltrazioni mafiose nella cosa pubblica.
Ed è esattamente ciò che Palermo non può più permettersi.