Mondello. Dichiarazione consiglieri comunali Argiroffi, Di Gangi, Forello e Miceli

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Mondello, una pagina storica di legalità che trova il Comune di Palermo colpevolmente impreparato.

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27 Febbraio 2026

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"Mondello, una pagina storica di legalità che trova il Comune di Palermo colpevolmente impreparato.
La revoca annunciata ieri della concessione più che centenaria della spiaggia di Mondello alla società Italo Belga rappresenta un passaggio storico di enorme rilievo per la città di Palermo.
È un tassello prezioso nella lotta per la trasparenza, per una gestione pulita della cosa pubblica, per la garanzia della piena fruibilità di un bene comune e per l’allontanamento definitivo di ogni ombra mafiosa dalla gestione del demanio pubblico.
Ed è proprio per questo che risulta ancora più grave e inaccettabile il fatto che questa decisione trovi oggi l’amministrazione comunale totalmente impreparata.
Il Comune di Palermo avrebbe dovuto farsi trovare pronto.
Avrebbe dovuto garantire continuità, legalità e trasparenza attraverso l’unico strumento che consente di superare definitivamente discrezionalità e gestione opaca: il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).
In sede istituzionale, rappresentanti della Giunta comunale, l’assessore Carta e l’assessore Alongi avevano assunto un impegno chiaro e pubblico: trasmettere il PUDM al Consiglio entro ottobre 2025.
Siamo oggi a febbraio 2026 e al Consiglio non è stato trasmesso alcunché.
Senza l’approvazione del PUDM non è possibile procedere con i bandi per l’assegnazione delle aree demaniali.
La conseguenza è devastante e già scritta: la spiaggia di Mondello, insieme alle altre aree del litorale cittadino, rischia concretamente di restare senza gestione per la prossima stagione balneare.
Il danno che ne deriverebbe è enorme per la fruizione di un bene e un servizio pubblico: un danno storico, culturale, antropologico, sociale e paesaggistico per la città e anche economico e turistico incalcolabile.
Ma il danno più grave è culturale e politico.
L’assenza di pianificazione, le promesse disattese, il vuoto amministrativo rischiano di produrre un effetto perverso e inaccettabile: indurre una parte della cittadinanza a rimpiangere la precedente gestione della Italo Belga, pur segnata da infiltrazioni mafiose, rispetto al nulla che oggi viene prospettato dalle gravissime carenze dell’amministrazione pubblica.

Questo è un cortocircuito intollerabile per una città che ha pagato un prezzo altissimo alla mafia e che pretendiamo sia oggi esempio di trasparenza e buon governo.

Dopo 12 anni, è inaccettabile che le promesse fatte e rifatte in sede istituzionale vengano ancora una volta disattese.
È inaccettabile che Comune e Regione continuino a rimpallarsi responsabilità, raccontando oggi di aver superato le criticità, senza però essere stati capaci di rispettare le tempistiche e garantire una reale pianificazione.
Vogliamo dirlo con estrema chiarezza: ogni responsabilità della mancata gestione della spiaggia di Mondello nella prossima stagione ha responsabilità precise, interamente riconducibili a chi, nelle amministrazioni comunale e regionale, ha fallito nel dotare la città degli strumenti necessari.
L’assenza di pianificazione genera discrezionalità, che è il primo terreno fertile della gestione non trasparente e delle infiltrazioni mafiose nella cosa pubblica.
Ed è esattamente ciò che Palermo non può più permettersi.
Un ringraziamento doveroso va a Ismaele La Vardera, che ha portato avanti con caparbietà e coraggio una battaglia di legalità fondamentale, contribuendo in modo decisivo a questo passaggio storico per la città".
Lo dichiarano i consiglieri comunali Giulia Argiroffi, Mariangela Di Gangi, Ugo Forello e Carmelo Miceli.

Ultimo aggiornamento: 27/02/2026


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