«Oggi ho partecipato alla manifestazione "Basta animali nei circhi", promossa dalla LAV per ribadire, ancora una volta, che dire basta agli animali nei circhi non è una battaglia ideologica, ma una questione di civiltà.
Dietro all’intrattenimento di grandi e piccoli si celano gabbie, catene, addestramenti coercitivi e una sistematica privazione della libertà. Dietro alle luci sfavillanti dello spettacolo si nasconde la sofferenza di animali costretti a vivere in spazi angusti e in continuo movimento, con conseguenze gravissime in termini di stress cronico, stereotipie e depressione. Nessun animale nasce per esibirsi: nasce per muoversi, socializzare e vivere secondo la propria natura.
Continuare a ignorare questa realtà significa legittimare la sofferenza animale e porsi in aperto contrasto con l’articolo 9 della Costituzione, che riconosce agli animali lo status di esseri senzienti. Una contraddizione ancora più grave se si considera che già nel 2022 è stata approvata una legge delega che prevede l’abolizione dell’uso degli animali nei circhi, ma il cui decreto attuativo viene rinviato per il terzo anno consecutivo dal Ministro Giuli del Governo Meloni.
È vero che, in assenza del decreto attuativo, i sindaci non possono introdurre divieti generalizzati di attendamento, come peraltro previsto da un nostro ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale il 18 febbraio 2024. Ciò non toglie che il sindaco Lagalla, anche in assenza di un regolamento comunale sul benessere animale – da mesi bloccato nelle secche del Consiglio comunale nonostante le ripetute richieste di prelievo in conferenza dei capigruppo e in aula – possa e debba disporre controlli rigorosi sulle condizioni di detenzione degli animali e, in caso di violazioni, sospendere gli spettacoli o negare le autorizzazioni.
Chiediamo, pertanto, al sindaco Lagalla di contrastare immediatamente l’affissione abusiva delle locandine del circo, che in questi giorni hanno invaso la città, e di assumersi la responsabilità politica di convincere la sua maggioranza, finora riottosa, ad approvare il regolamento comunale sul benessere animale.
Perché, se una società si giudica da come tratta gli animali, Palermo non può più permettersi rinvii e silenzi».
Lo dichiara Concetta Amella, consigliera comunale e capogruppo M5S.