"Con l’insediamento del nuovo assessore alla Cultura è necessario aprire immediatamente un confronto sul futuro dei teatri privati, sulle regole e strumenti per sostenerli e sull’approvazione del nuovo regolamento, atteso da troppo tempo. In questa fase è mancato quel dialogo che dovrebbe accompagnare ogni scelta strategica per il settore culturale.
Il regolamento oggi vigente risale al 1993 ed è ormai inadeguato rispetto alle esigenze del comparto. Palermo conta circa venti teatri privati che rappresentano un patrimonio materiale e immateriale di straordinario valore. Il nuovo regolamento introduce criteri oggettivi e trasparenti per il sostegno economico, distinguendo tra attività di produzione e di ospitalità, dimensioni delle strutture e altri parametri qualificanti, superando definitivamente la logica dei contributi a pioggia.
Un sistema di sostegno fondato sulla programmazione favorirebbe una sana concorrenza con i teatri pubblici, contribuendo a elevare la qualità dell’offerta culturale della città. Per questo è indispensabile avviare un percorso di dialogo e concertazione così da dare finalmente a Palermo regole moderne e strumenti adeguati per sostenere una delle sue risorse culturali più importanti".
Lo ha detto il presidente della Commissione Cultura del Consiglio comunale, Salvo Alotta.