Zen. Di Gangi (PD): “Da Amap informazioni scorrette e fuorvianti. Basta attacchi strumentali al quartiere. Lagalla non si nasconda ancora dietro parole e interventi di sola facciata”

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“Facciamo chiarezza. È AMAP a non fornire acqua potabilizzata allo Zen 2, se vogliamo dire le cose come stanno davvero.

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12 Gennaio 2026

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“Facciamo chiarezza. È AMAP a non fornire acqua potabilizzata allo Zen 2, se vogliamo dire le cose come stanno davvero. L’amministratore unico, che è stato anche direttore generale dell’azienda, in piena continuità con l’approssimazione dell’amministrazione Lagalla, si è recato nel quartiere senza essere adeguatamente informato sullo stato reale della situazione.

Intanto non è compito dei residenti portare la rete per l’installazione dei contatori dell’acqua. Sulla loro posa, IACP e AMAP non hanno mai raggiunto un accordo: per questo è una scorrettezza gravissima dar vita a una comunicazione come quella diffusa da Sciortino, che finisce quasi per attribuire al quartiere responsabilità che sono interamente istituzionali.

A rendere tutto ancora più grave è il clima di violenza sociale che dichiarazioni di questo tipo alimentano. È sufficiente leggere i commenti comparsi sui social sotto gli articoli sull’acqua allo Zen per rendersi conto di come informazioni scorrette e fuorvianti producano odio, criminalizzazione collettiva e una pericolosa guerra tra cittadini. Un’azienda pubblica e un’amministrazione comunale dovrebbero lavorare per ricomporre le fratture sociali, non per esasperarle.

La misura è ormai colma. Questo episodio è solo l’ennesima cartina al tornasole di come l’amministrazione Lagalla e le sue partecipate stiano affrontando con totale inadeguatezza una fase delicatissima che investe lo Zen. Altro che attenzione istituzionale straordinaria. Ciò che emerge somiglia piuttosto a una presa in giro.

La riunione tenutasi oggi allo Zen, convocata dal sindaco Lagalla, restituisce purtroppo un copione già visto: un elenco di interventi noti o di ordinaria amministrazione, presentati come risposte a una situazione che richiederebbe invece misure straordinarie, strutturali e immediate.

Manutenzione di strade e marciapiedi, ripristino di pensiline, illuminazione pubblica, videosorveglianza non possono essere raccontati neppure come l’inizio della una svolta che al quartiere serve.

Colpisce, ancora una volta, l’assenza di una lettura delle cause profonde delle condizioni in cui versa il quartiere.

Anche allo Zen, nella migliore delle ipotesi si continua a intervenire sugli effetti, senza affrontare davvero i nodi strutturali: inclusione sociale, presa in carico dei bisogni delle persone, abitare.

Senza un cambio di approccio immediato, ogni intervento rischia di non produrre le soluzioni di cui il quartiere ha bisogno né il cambio di passo necessario. Allo Zen servono scelte strutturali, non ordinaria amministrazione”.

Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi

Ultimo aggiornamento: 12/01/2026


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