Cos'è
«In un bosco fitto e nero sta una storia e là ti aspetta. Ci son lupi, pioggia e uccelli e ci sono sette fratelli. C'è una mamma e c'è un papà. E la loro povertà. In un bosco fitto è nero che paura c'è davvero… non c'è fretta non c'è fretta… là è la storia. Quella aspetta».
Una mamma e i suoi bambini,giocano, attraversano il bosco sognano dolciumi e caramelle, lasagne, abbacchio, formaggi e torte ma ahimè nonostante gli sforzi dell'immaginazione si ritrovano sempre e comunque a fare i conti con i morsi della fame e la mamma continua a cucinare per i suoi bambini e per se stessa sempre e solo zuppa di sassi!
Briciole trae spunto dalla celebre fiaba di Pollicino di Perrault, per approdare ad una nuova visione tutta al femminile, in cui incontriamo una mamma che affida i propri figli al bosco, al fato per non vederli morire di fame e un'orchessa che di gigante ha lo spirito di maternità e di accoglienza , accoglie, ama ha fede nell'altro e si ritroverà sola, senza più le sue orchessine a vagare nel bosco.
Più che sul proverbiale ingegno del piccolo Pollicino, il racconto di Briciole ci ha portato sulle soglie del delicato tema dell'abbandono e della paura.In una società in cui spesso si ha il timore della paura, in cui l'infanzia è protetta e ovattata, decidiamo di attraversare il territorio delle paure per stringerci poi tutti insieme ed esultare per il suo superamento. Perché la foresta è là fuori e richiede a ognuno di noi di essere attraversata. Una grande prova di coraggio attende Pollicino: un rito di passaggio che ogni bambino, ogni adulto è chiamato ad affrontare.