Cos'è
Debutta in prima nazionale, sabato 25 aprile alle ore 19.00 al Teatro Biondo di Palermo, lo spettacolo Circo Zarathustra - Nietzsche in pista di Leonardo Petrillo, con Ennio Coltorti nel ruolo di Friedrich Nietzsche, Violante Placido nel ruolo di Lou Salomè e con Lucia Brusadin, Salvo Cirrincione, Lorenzo Covello e Giuseppe Muscarello. Le scene sono di Carlo De Marino, i costumi di Dora Argento, le musiche di Mariano Bellopede, le luci di Cesare Accetta e le coreografie di Giuseppe Muscarello. Repliche fino al 3 maggio e poi al Piccolo Teatro di Milano dal 6 al 10 maggio. Circo Zarathustra è un’originale produzione del Teatro Biondo di Palermo, che ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, nella quale il pensiero del più influente filosofo moderno, da egli stesso definito “inattuale”, viene restituito in una chiave sorprendente e spettacolare. Friedrich Nietzsche è stato quel pensatore che, dopo aver profetizzato la degenerazione della società occidentale, ha trascorso gli ultimi anni di vita (undici) in silenzio. Petrillo immagina che oggi torni tra noi per parlare di morale insieme al suo grande amore Lou von Salomè e al suo personaggio più famoso, Zarathustra, il primo tra tutti i profeti, islamici, ebrei e cristiani. Il profeta che ha piena consapevolezza che “Dio è morto”, si assume il compito di annunciare la sua visione al mondo, ma quando inizia a raccontare non viene ascoltato perché nel frattempo è in corso uno spettacolo circense. Il circo è la scena in cui si svolge lo spettacolo, “uno spettacolo per tutti e per nessuno” secondo quanto Nietzsche prescriveva per il suo Così parlò Zarathustra. Attori, funamboli,
clown e acrobati circondano il filosofo che ha concepito il concetto di “Eterno ritorno” e che è tornato per annunciare le sue profezie. Attingendo al mare magnum dell’opera di Nietzsche, incrociando i suoi scritti e il suo pensiero, Petrillo ha creato un’opera spiazzante, che analizza il pensiero paradossale, a volte estremo e contraddittorio del filosofo più controverso della modernità. «Il nichilismo di Nietzsche – afferma Petrillo – non è passivo, non è pessimismo e rassegnazione; è attivo, affronta con coraggio, eroicamente, la vita per darle un senso». Tornato tra noi, Nietzsche prova a dimostrarlo sotto il tendone di un circo, dove anche un pensiero “terribile”, abissale, come l’“Eterno ritorno”, può essere metabolizzato da chi, e siamo in tanti, si sforza di attivare la “volontà di potenza” per superare i propri limiti, e divenire “Oltreuomo”, da chi fatica a gestisce quel meraviglioso caos interiore capace di generare una stella danzante.