Cos'è
La stagione sinfonica del Teatro Massimo prosegue domenica 8 febbraio alle ore 20:30 con un appuntamento affidato al Maestro Frédéric Chaslin che sarà impegnato non solo sul podio ma anche nelle vesti di pianista e raffinato orchestratore. Figura poliedrica del panorama internazionale, già assistente di Barenboim e Boulez, Chaslin guiderà l'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo in un percorso musicale che spazia da Ludwig van Beethoven a Francis Poulenc.
L’apertura del programma è nel segno di Ludwig van Beethoven con il celebre Triplo concerto in do maggiore op. 56 per pianoforte, violino e violoncello. Composta tra il 1803 e il 1804, l'opera vedrà dialogare il pianoforte di Chaslin con due eccellenze del Teatro Massimo: il “violino di spalla” Salvatore Greco, musicista dalla carriera internazionale formatosi tra Europa e Stati Uniti, oggi custode dello storico violino di Ottorino Respighi, e il “primo violoncello” Kristi Curb, solista texana formatasi con il leggendario Rostropovich che farà risuonare la voce preziosa del suo Francesco Ruggeri del 1670.
La prima parte del concerto si concluderà con la maestosa Fantasia corale op. 80, capolavoro precorritore della Nona Sinfonia, dove il Coro del Teatro Massimo, preparato dal Maestro Salvatore Punturo, si unirà all'orchestra in un potente inno alla fratellanza universale insieme al pianoforte, sempre con Frédéric Chaslin.
La seconda parte del programma si sposterà nella Francia del Novecento con Fiançailles pour rire e Les chemins de l’amour di Francis Poulenc, presentati in una veste orchestrale curata dallo stesso Frédéric Chaslin. Ne sarà interprete il soprano Julie Cherrier-Hoffmann, voce lirica, specialista del repertorio francese, collaboratrice di lunga data di Chaslin, che si divide tra la mélodie francese e i grandi ruoli operistici.
Il concerto si chiuderà con una delle pagine più profonde della musica sacra del Novecento: lo Stabat Mater, composto da Poulenc dopo un profondo rinnovamento spirituale. A dar voce al misticismo dell’opera, insieme al Coro del Teatro Massimo, il soprano Giulia Semenzato, apprezzata dalla critica internazionale per la purezza del timbro e il rigore stilistico, che la vede protagonista nelle stagioni dei più grandi teatri internazionali, dalla Scala alla Royal Opera House.