Cos'è
Anche quest'anno si svolgerà la quinta edizione della manifestazione Palermitana di stampo internazionale nata per rivendicare i diritti negati delle persone con disabilità, patrocinata dal Comune di Palermo. Dal 6 all’11 ottobre 2026 è in programma una settimana di incontri, workshop, proiezioni sul tema delle disabilità rivoluzionarie, con una prospettiva politica e culturale, che ribalta la narrazione sulla disabilità: da categoria clinica relegata nei luoghi di cura e assistenza a forza trasformativa, protagonista del cambiamento. La manifestazione pubblica sarà il 10 Ottobre e sarà attraversata da ospiti facenti parte degli altri disability pride italiani e di altre realtà sociali territoriali. Come di consueto creerà momenti di scambio e socializzazione tra persone di disabilità diverse e di tutte le età. Quest'anno il Disability Pride Palermo porterà al centro le disabilità rivoluzionarie. <<Per troppo tempo la disabilità è stata raccontata solo come bisogno di assistenza, cura e protezione. Noi vogliamo raccontarla anche come partecipazione, autodeterminazione e lotta per i diritti.>> dichiara la presidente Caterina Gambino "Disabilità rivoluzionarie" è un invito a uscire dall'isolamento, occupare lo spazio pubblico e costruire insieme una società più accessibile. La storia ci insegna che i diritti non vengono concessi: si conquistano quando le persone si incontrano, si organizzano, prendono parola e trasformano la propria esperienza in una forza collettiva. La Parata con Trenino turistico è fissata per sabato 10 ottobre. Raduno alle 16.00 in Piazza Verdi davanti al Teatro Massimo. Partenza alle 17.00 in direzione Via Cavour e arrivo alle 19.00 in Piazza Ruggero Settimo davanti al Teatro Politeama, dove si proseguirà fino alle 22.00. Durante la manifestazione ci sarà la musica di “Bloco Confusamba” e una performance di “Decoro Urbano” diretta da Emilia Guarino, Ospiti: la performer e attrice LIS Giorgina e il presidente del Disability Pride Network Daniele Renda. L'opera “Al posto vostro” raffigurata nel manifesto è stata realizzata per l’occasione da Mario Brucoli × Erik Iaria. Esprime il concetto chiave “niente su di noi senza di noi” ed innesca una riflessione sul rapporto tra le esigenze di una comunità e i processi decisionali.