In un tempo in cui i conflitti si moltiplicano e assistiamo a guerre reali, guerre economiche e alla guerra silenziosa contro il futuro del pianeta, arriva a Palermo, dopo Milano, Parigi e Matera, Extinction, l’esercito impossibile di Max Papeschi. Il progetto nasce da un’ipotesi provocatoria: in un futuro non lontano, la specie umana si è estinta. Una civiltà extraterrestre intercetta vecchi dati digitali provenienti dalla Terra e tenta di ricostruirne la storia. I materiali sono frammentari, distorti, eppure rivelatori.
"Papeschi mette a nudo l’assurdità della nostra epoca. Idoli effimeri, memoria corrotta, conflitti permanenti, decadenza culturale. L’effetto è straniante e ironico, una caricatura spietata che mostra l’umanità come oggetto di studio archeologico, vittima della propria autodistruzione. Extinction arriva in ogni città come un monito sul futuro dell’umanità.” (Stefania Morici)