“Fernando Sor, i duetti per chitarra”

dal 28 Maggio 2026 al 28 Maggio 2026

Stagione concertistica del Conservatorio Alessandro Scarlatti

Argomenti

Cos'è

Giovedì 28 maggio alle ore 17.30 presso la Sala ONU del Teatro Massimo, nell’ambito della stagione concertistica del Conservatorio Alessandro Scarlatti, si terrà il concerto “Fernando Sor, i duetti per chitarra” con i Maestri Riccardo Ferrara e Dario Macaluso, docenti della Classi di chitarra classica dell’Istituto.
Il programma proposto prevede “L'encouragement, Op. 34 Cantabile Tema con variazioni Valse Divertissement, Op. 62 Andantino cantabile Mouvement de Polonaise Souvenir de Russie, Op. 63 Introduzione – Andante moderato Theme et variations Allegretto Fantasia, Op. 54 bis. Andante allegro – Andantino Dans le genre Espagnol”.
Riccardo Ferrara, Dario Macaluso, chitarre
L’encouragement, Op. 34
Composta tra il 1810 e il 1812, L’encouragement è una delle opere più celebri di Fernando Sor per duo di chitarre. Il titolo stesso suggerisce un carattere positivo e brillante, quasi un invito alla pratica musicale condivisa. L’opera è articolata in più movimenti e presenta una scrittura equilibrata, in cui le due parti dialogano su un piano di assoluta parità. Il titolo – che può essere tradotto come “L’incoraggiamento” – suggerisce una musica pensata per stimolare il piacere del fare musica insieme. La chiarezza formale e la cantabilità delle linee melodiche riflettono pienamente l’estetica classica di Sor, rendendo questo brano un autentico caposaldo del repertorio cameristico chitarristico. Dal punto di vista stilistico, l’opera incarna perfettamente l’ideale classico di equilibrio e proporzione. I temi sono chiari e cantabili, lo sviluppo è logico e ben costruito, e la scrittura delle due chitarre è sempre bilanciata. L’encouragement rappresenta un esempio paradigmatico di musica cameristica chitarristica, in cui tecnica e musicalità convivono in perfetta armonia.
Divertissement, Op. 62
Il termine Divertissement rimanda a una musica di intrattenimento colto, leggera ma non superficiale. In quest’opera Sor esplora una varietà di caratteri e atmosfere, alternando momenti brillanti a passaggi più lirici e raccolti. La scrittura è elegante e fluida, con un uso sapiente delle possibilità timbriche delle due chitarre. L’Op. 62 mostra un Sor maturo, capace di unire semplicità apparente e finezza compositiva. Il termine non va inteso in senso superficiale: l’opera è ricca di raffinatezze formali e di soluzioni compositive eleganti, pur mantenendo un carattere leggero e brillante. I diversi movimenti alternano episodi vivaci e ritmicamente incisivi a momenti più lirici e distesi. La scrittura è fluida e naturale, e sfrutta con intelligenza le possibilità timbriche delle due chitarre, creando un continuo gioco di contrasti e complementarità. L’Op. 62 riflette la piena maturità artistica di Sor e la sua capacità di unire immediatezza espressiva e rigore stilistico.
Souvenir de Russie, Op. 63
Il Souvenir de Russie si inserisce nel filone dell’interesse per le musiche “esotiche” e popolari, molto diffuso nel primo Ottocento. Sor utilizza melodie di origine russa come materiale tematico, trasformandole attraverso una serie di variazioni che mettono in luce la sua abilità compositiva. L’opera alterna episodi di grande brillantezza tecnica a momenti più intimi e cantabili. Il dialogo tra le due chitarre è particolarmente vivace e teatrale, con frequenti scambi di ruolo e un uso sapiente delle dinamiche. Pur partendo da un materiale di ispirazione popolare, Sor lo eleva a un linguaggio colto e perfettamente integrato nella sua estetica classica.
Fantasia, Op. 54 bis
La Fantasia rappresenta uno spazio di maggiore libertà formale rispetto alle opere precedenti. Nell’Opera 54bis Sor si allontana dalla rigidità delle strutture classiche per esplorare una narrazione musicale più fluida e immaginativa. Contrasti dinamici, cambi improvvisi di carattere e una scrittura ricca di sfumature rendono quest’opera particolarmente affascinante. Pur nella libertà espressiva, rimangono sempre evidenti il controllo formale e la sobrietà stilistica tipici del compositore. All’interno di questa libertà formale, Sor mantiene tuttavia un saldo controllo della scrittura: i passaggi virtuosistici sono sempre funzionali all’espressione musicale e non diventano mai fine a sé stessi. L’opera si presenta come un viaggio espressivo, in cui lirismo, brillantezza e introspezione convivono in un equilibrio di grande fascino. Sor guardò costantemente ai modelli del classicismo viennese: Haydn, Mozart e Beethoven rappresentarono per lui un punto di riferimento essenziale, ma nelle opere della maturità si intravede la sua propensione al virtuosismo romantico.

A chi è rivolto

A tutti

Luogo

Teatro Massimo Vittorio Emanuele

P.za Giuseppe Verdi, 90138 Palermo PA, Italia

Ulteriori dettagli

Date e orari

28 Mag

17:30 - Inizio evento

28
Mag

Fine evento

Costi

Ingresso libero sino ad esaurimento posti

  Ingresso libero sino ad esaurimento posti

Contatti

Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti

Via Squarcialupo n. 45

T 091 580921

Ultimo aggiornamento: 28/05/2026, 11:14

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