Cos'è
Il programma musicale propone un percorso che collega le tradizioni musicali della Romania e dell’Europa Centrale con la tradizione italiana. L'apertura è affidata alle melodie delle Danze popolari romene di Béla Bartók in versione per orchestra d’archi, per poi rendere omaggio a Giuseppe Verdi con l’esecuzione dell'Allegro dal Quartetto in Mi minore. Seguirà il Concertino in stile classico op. 3 di Dinu Lipatti, una composizione di stampo neoclassico che vedrà protagonista al pianoforte Daniel Ciobanu, per concludere con l'Ottetto op. 7 di George Enescu, proposto nella versione per orchestra d’archi di Lawrence Foster.
La Romanian Chamber Orchestra è nata dal desiderio dei musicisti romeni della diaspora di rappresentare e promuovere la Romania nel mondo attraverso arte e cultura: una vera e propria “nazionale di musicisti” composta da alcuni dei più rappresentativi artisti romeni. Grazie al calibro dei suoi membri e al contributo dato al patrimonio nazionale, il progetto è diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per la cultura romena e un ambasciatore culturale della Romania nel mondo.
Il concerto fa parte del programma dell’”Anno Culturale Romania–Italia 2026”, ideato e promosso dall’Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con i Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri di Italia e Romania e con il Ministero della Difesa della Romania. L'iniziativa è cofinanziata dal Dipartimento per i Romeni all’Estero, dal Ministero della Cultura della Romania e dall’Unione dei Creatori Interpretativi di Musica della Romania (UCIMR), in partenariato con l’Ambasciata di Romania in Italia e Artexim.