Cos'è
Prosegue, tra musica e teatro, la stagione estiva del Teatro Biondo di Palermo. Martedì 23 e mercoledì 24 giugno alle 21.00, nel Chiostro della GAM - Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”, andrà in scena Paese mio bello, un concerto a cinque voci per cantare Napoli, l’Italia e il Mondo, tra tradizione colta e popolare. Dalle villanelle al ’700 napoletano, dalle canzoni degli anni ’40 e ’50 a più recenti composizioni, Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Antonella Morea, Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi restituiscono al pubblico una irripetibile esperienza formativa e artistica della quale sono stati protagonisti: erano giovanissimi quando, nel 1979, si incontrarono per la prima volta in uno spettacolo con la regia del grande Roberto De Simone, che sarebbe stato il loro maestro fino alla fine degli anni ’90. Alla sua scuola si sono formati partecipando alla gran parte dei suoi spettacoli e delle sue composizioni musicali. Poi ognuno ha percorso la propria strada con scelte diverse tra musica, teatro e cinema. Li accompagnano alle chitarre Michele Boné e Paolo Propoli.
Paese mio bello, prodotto dall’associazione Sipario Rosso Sipario, prende il titolo da una raccolta di canzoni popolari composte da immigrati italiani negli Stati Uniti d’America tra il 1911 e il 1939. Un programma variegato, che viaggia tra generi e sonorità diverse: un “ripasso” di storie, viaggi, emozioni, successi e delusioni condivise.
Giovedì 25, la rassegna Biondo d’estate prosegue con Unchilded - Giocare alla guerra, un viaggio teatrale potente e immersivo nel mondo dell’infanzia interrotta, scritto da Alessandro Ienzi e interpretato da William Cochart. Attraverso un linguaggio poetico e paesaggi scenici in continua trasformazione, lo spettacolo, prodotto da Raizes Teatro, esplora il fragile confine tra innocenza e violenza, tra memoria e sopravvivenza. Joseph, figura archetipica dell’infanzia, emerge come memoria e mito. La sua storia, ispirata a narrazioni antiche di tradimento ed esilio, diventa la prima eco di un ciclo destinato a ripetersi nel tempo e nello spazio. Da questa origine mitica, la scena si trasforma nel paesaggio vivo dell’infanzia: un luogo di gioco, sogno e ricordi in continuo mutamento. Seguiamo dunque la storia di Issa, un bambino dei nostri giorni, assistiamo al suo passaggio dal gioco al trauma, dalla scuola e dalla leggerezza alla costrizione, alla militarizzazione e alla perdita brutale dell’identità. I giocattoli si trasformano in strumenti di guerra e il gioco diventa addestramento, mentre la parola è solo quella del comando. Al centro di Unchilded si impone una domanda: cosa resta di un bambino quando gli viene sottratta l’infanzia?
La replica di Paese mio bello di mercoledì 24 sarà preceduta, alle ore 19.00 nella buvette della GAM, dalla quinta e ultima lettura dei testi finalisti della seconda edizione del “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia under 40”. Gli allievi della “Scuola di recitazione e professioni della scena” Carlotta Pernicone, Giuseppina Perrotta, Andrea Castronovo, Riccardo Romeo, con la supervisione di Rosario Palazzolo, interpreteranno Tecnica di concimazione umana di Samuele Finocchiaro.
Dopo la lettura sarà servito un aperitivo.