Scena nostra: Paolo Briguglia debutta il 23/24/25 Gennaio con Arcipelago G allo Spazio Franco

dal 23 Gennaio 2026 al 25 Gennaio 2026

Spazio Franco – Cantieri culturali della Zisa – Officine Ducrot

Argomenti

Cos'è

Dopo l’apertura con Like Kiribati di Giuseppe Provinzano, Scena Nostra continua il fine settimana del 23, 24 e 25 gennaio con Arcipelago G, pièce nata da un testo di Paolo Briguglia che ne cura la regia, ed Enrico Cibelli. Prodotto da piccola compagnia impertinente Arcipelago G- che vede sul palcoscenico Pierluigi Bevilacqua, Asia Correra, Mario Mignogna e Celeste Morese, con le musiche originali di Marco Maruotti- debutta in prima nazionale allo Spazio Franco dove lo spettacolo è nato grazie a “Segni-residenze franche”, il programma di residenze artistiche di Spazio Franco recentemente riconosciuto come Centro di Residenza delle Arti Performative in Sicilia. Arcipelago G è una tragicommedia distopica ambientata intorno al 2120 su un’isola periferica e dimenticata dove il mondo sembra essersi inceppato. Due fratelli, Laio e Jakob, presidiano un avamposto militare in attesa di un attacco che forse non arriverà mai. Laio, cecchino paraplegico e comandante fanatico, vive immerso in una disciplina ossessiva e in una fede cieca nel Senato che governa l’arcipelago. Jakob, incatenato al suolo come punizione, è l’opposto: disilluso, rabbioso, in costante tensione tra il desiderio di fuga e il legame irrisolto con il fratello. Intorno a loro si muove un universo grottesco e allucinato: una Panda gigante modificata, devota e ambigua; Suor Angelica, ufficiale di collegamento visionaria, sospesa tra misticismo, propaganda e follia; una natura mutata che partorisce
gabbiani ciechi, tigri sentinella e lombrichi che cantano come un coro tragico. In questo paesaggio, la guerra diventa sempre più astratta, ridotta a rituale e parola vuota, mentre la violenza reale si consuma nei rapporti umani.

Brevi note di regia
La regia di Arcipelago G assume il punto di vista di un mondo che ha perso l’equilibrio, evitando qualsiasi realismo rassicurante. Lo spazio scenico è un avamposto mentale prima ancora che fisico: la spiaggia non è un luogo naturalistico, ma un paesaggio psichico in rovina. Gli altoparlanti, sempre presenti e invasivi, diventano una sorta di divinità laica che diffonde propaganda, interferenze e pubblicità, confondendo sacro e profano. Il lavoro degli attori punta a una recitazione tesa e irregolare, in cui il grottesco convive con momenti di crudezza estrema. La lingua, impastata di dialetti, errori, neologismi e lingue straniere, è una materia sonora prima che semantica. La violenza non è mai spettacolarizzata, ma emerge come conseguenza inevitabile di un sistema umano malato. Il finale non cerca catarsi, ma lascia lo spettatore in uno stato di sospensione: ciò che resta non è la vittoria o la sconfitta, ma la domanda su cosa significhi resistere quando tutto ha già perso senso.

A chi è rivolto

A tutti

Luogo

Cantieri Culturali alla Zisa

Via Paolo Gili, 4, 90134 Palermo PA

Ulteriori dettagli

Date e orari

23 Gen

Inizio evento

25
Gen

Fine evento

Costi

Biglietto € 10,00

  Biglietto € 10,00

Scena Nostra winter edition 2026

23/24/25 gennaio
ARCIPELAGO G.
Regia di Paolo Briguglia
Piccola Compagnia Impertinente

6/7 febbraio
IMPERFETTO
Di e con Valeria Sara Lo Bue

20/21 febbraio
INFESTA
Regia di Leonarda Saffi
con Sara Valenti e Lucas Lopes Pereira

28 febbraio/1° marzo
TIGER DAD

Regia di Rosario Palazzolo
con Salvatore Nocera

15 marzo
VORREI UNA VOCE
Di e con Tindaro Granata

Ultimo aggiornamento: 19/01/2026, 10:14

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