«Le polemiche sollevate dalle opposizioni sul bando relativo al mercato coperto di Ballarò appaiono del tutto strumentali e prive di qualsiasi fondamento giuridico.
L'Amministrazione comunale non sta compiendo una scelta discrezionale, ma sta semplicemente applicando quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di concorrenza e dalle nuove linee guida ministeriali, recentemente pubblicate, che impongono procedure trasparenti, pubbliche e aperte per l'assegnazione degli stalli. Si tratta di disposizioni cogenti che non possono essere derogate né aggirate sulla base di interpretazioni prive di qualsiasi riscontro normativo.
Le stesse linee guida prevedono, inoltre, precisi limiti all'assegnazione degli stalli, proprio per evitare fenomeni di concentrazione e garantire il pluralismo dell'offerta commerciale. Nessun operatore economico o gruppo imprenditoriale può acquisire il controllo dell'intera area mercatale, estromettendo i singoli commercianti. La normativa nazionale è stata costruita proprio per impedire posizioni dominanti e assicurare pari opportunità di accesso al mercato, tutelando le piccole imprese e gli operatori storici che intendono partecipare nel rispetto delle regole.
Sorprende, pertanto, che chi oggi critica il bando chieda l'applicazione di una disciplina ormai non più utilizzabile, riferita a situazioni risalenti a oltre trent'anni fa e incompatibile con il quadro normativo vigente. Una richiesta che, oltre a essere giuridicamente infondata, rischierebbe di produrre effetti gravemente pregiudizievoli proprio nei confronti degli operatori.
Come evidenziato dalla Ragioneria Generale del Comune, l'ipotesi prospettata comporterebbe infatti l'obbligo di ricostruire i rapporti concessori e tributari degli ultimi cinque anni, con il conseguente recupero dei tributi comunali arretrati. Una conseguenza che determinerebbe un evidente danno economico per gli stessi commercianti che qualcuno afferma di voler difendere.
L'obiettivo dell'Amministrazione è esattamente l'opposto: rilanciare il mercato coperto di Ballarò, favorire nuovi investimenti, garantire regole certe, trasparenza e pari opportunità, creando le condizioni per una gestione moderna e sostenibile di uno dei luoghi simbolo del commercio palermitano.
Il nostro interesse non è alimentare polemiche, ma restituire a Ballarò un mercato vivo, competitivo e pienamente conforme alle norme vigenti, dopo anni di immobilismo. Chi propone scorciatoie giuridicamente impraticabili non difende gli operatori, ma rischia di esporli a conseguenze economiche e amministrative ben più gravose. L'unica vera tutela per i mercatari è il rispetto della legge, la trasparenza delle procedure e la creazione di un sistema che consenta al mercato di crescere e guardare al futuro».
Lo dichiara l’assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti.