Descrizione
«Di fronte a un dato che, se confermato, sarebbe così grave, la domanda è molto semplice: che cosa è stato fatto il 30 luglio, quando il referto è arrivato? Perché un video può accendere i riflettori, ma davanti a una possibile criticità sanitaria servono soprattutto atti, comunicazioni ufficiali e verifiche immediate».
Lo dichiara Domenico Bonanno, capogruppo di Generazione Azzurra al Comune di Palermo, intervenendo sulla vicenda delle analisi delle acque di Mondello diffuse dal deputato regionale Ismaele La Vardera.
«Da un’attenta visione del video dell’onorevole La Vardera emerge che il campione sarebbe stato prelevato, seppur con metodi rudimentali, il 28 luglio, consegnato a un laboratorio privato e che il 30 luglio sarebbe arrivato un risultato con un valore di Escherichia coli superiore a 1.000. Un dato allarmante che, se confermato da un campionamento ufficiale, rappresenterebbe un gravissimo allarme per la salute dei cittadini e per la tutela dell’ambiente».
«Ed è proprio qui – continua Bonanno – che nasce la mia domanda: quel referto è stato trasmesso al Comune o ad altre autorità competenti? E Quando? È stata presentata una segnalazione per chiedere un campionamento ufficiale urgente?».
Bonanno, appresa la notizia, ha presentato questa mattina una richiesta formale di accesso agli atti al Comune di Palermo per acquisire i dati dei campionamenti dell’ASP e verificare l’eventuale presenza di segnalazioni ricevute dagli uffici.
«Ho esercitato le mie prerogative di consigliere comunale presentando un atto ispettivo. Ho anche contattato l’assessore all’Igiene e alla Sanità Fabrizio Ferrandelli, che ringrazio per la disponibilità e per avermi trasmesso i report dell’ASP relativi ai campionamenti del 15 giugno, 13 luglio e 10 agosto. E da queste analisi non risultano superamenti dei valori limite».
«Questo non significa che l’analisi privata sia sbagliata – precisa Bonanno – ma neppure che possa essere automaticamente considerata equivalente a un’analisi ufficiale. Piuttosto, davanti a due elementi apparentemente diversi è ancora più importante capire se il dato privato sia stato sottoposto tempestivamente alle autorità per essere verificato».
C’è poi un secondo elemento sul quale Bonanno chiede chiarezza: «Ho chiesto agli uffici del Sindaco se il Comune avesse ricevuto comunicazioni relative a quel risultato o qualsiasi altra segnalazione. La risposta è stata inequivocabile: non risulta pervenuta alcuna comunicazione sul tema».
«E allora – prosegue il consigliere – voglio anche io fare luce sulla vicenda, esattamente come l’onorevole La Vardera. Ma per farlo non bastano i video, servono documenti».
«Ritengo sia un diritto dei cittadini sapere e avere prova che chi li rappresenta, di fronte a una segnalazione così importante, dia seguito alle proprie parole con atti ufficiali e documentabili, esercitando le prerogative che la legge gli riconosce e dimostrando che alle parole si accompagnino sempre i fatti. Io da consigliere comunale l’ho fatto».
Poi la domanda diretta al deputato regionale:
«Onorevole La Vardera, ci mostri il referto e soprattutto a chi lo ha trasmesso e quando. Ci dica quali autorità sono state informate e quali verifiche sono state richieste».
«E naturalmente – aggiunge Bonanno – attendiamo di conoscere anche le eventuali risposte ricevute. Perché se il referto è arrivato il 30 luglio e nessuno ha risposto per tempo, considerata l’urgenza e la gravità di quel dato, occorre capire cosa sia stato fatto, o non fatto, e da chi, per verificare eventuali responsabilità. E nel caso in cui nessuna risposta fosse arrivata, perché attendere il 12 agosto, a quasi due settimane dalla ricezione di quel dato, per rendere nota la notizia?»
Se è stata chiesta una verifica o se c’è stata una segnalazione alle autorità, la si mostri. Se sono arrivate risposte, si mostrino anche quelle. Se nessuno ha risposto lo si dica pure: i cittadini ne hanno pieno diritto».
«Su una questione che riguarda la salute dei cittadini e uno dei litorali più frequentati della Sicilia – conclude Bonanno – non bastano i video: servono carte, documenti e referti ufficiali. Io le mie le ho messe a disposizione dei cittadini».