Descrizione
È positivo che parta finalmente la gara per la manutenzione degli immobili confiscati destinati all’edilizia residenziale pubblica già assegnati, anche se questa è la conferma di quanto diciamo da tempo: alcuni di questi immobili non erano e non sono sicuri per le famiglie cui sono stati affidati. Proprio per questo chiediamo che l’amministrazione Lagalla dia priorità proprio a queste famiglie.
Gli stessi documenti del Comune, in alcuni casi dicono espressamente che le case sono state assegnate rapidamente anche per evitare occupazioni abusive, pur non essendo immediatamente utilizzabili. Abbiamo contestato fin dall’inizio questa scelta: la tutela del patrimonio comunale non può essere scaricata sulle persone in emergenza abitativa.
Né si può usare contro queste famiglie il fatto che abbiano accettato. Quando l'alternativa è quella di stare in mezzo ad una strada o in macchina, è del tutto comprensibile che vengano accettate case che non sono ancora sicure e fruibili.
Il fatto che le famiglie abbiano accettato, non rende meno grave che il Comune abbia consegnato immobili non pronti.
A questo punto si faccia subito una ricognizione fra tutte le case consegnate, individuando quelle in condizioni di inagibilità o pericolo, e si dia priorità a questi interventi.
Affinché la situazione sia chiara, presenterò un’interrogazione al Sindaco per sapere quanti siano ancora questi alloggi, quali lavori siano necessari e secondo quali criteri verranno utilizzate le risorse. Tra consegnare quattro mura malandate e assegnare case realmente abitabili c’è una differenza sostanziale, ed è responsabilità del Comune fare in modo che si realizzi la seconda ipotesi, non la prima”.
Lo dichiara Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del Partito Democratico