"Esprimo apprezzamento per l’attenzione che l’Amministrazione comunale sta riservando alle criticità idrauliche della zona nord di Palermo e, soprattutto, per una programmazione infrastrutturale che punta finalmente ad affrontare il problema degli allagamenti attraverso interventi strutturali e non soltanto emergenziali"
Lo dichiara il consigliere Ottavio Zacco commentando l’affidamento dei lavori per lo smaltimento delle acque meteoriche in via Castelforte, nel tratto compreso tra piazza Pallavicino e la rotonda di via dell’Olimpo.
L’intervento - si legge in una nota - prevede la realizzazione di pozzi drenanti collegati alla rete di raccolta esistente, con l’obiettivo di consentire un più efficace smaltimento delle acque meteoriche e contrastare i fenomeni di ristagno e allagamento che interessano questa importante porzione della viabilità cittadina. Il progetto presenta un quadro economico complessivo di oltre 1,2 milioni di euro.
"La zona nord – prosegue Zacco – presenta da anni criticità che, in occasione delle precipitazioni più intense, determinano disagi alla circolazione e rischi per cittadini, attività economiche e residenti. Per questo ritengo particolarmente importante il cambio di impostazione: non limitarsi a intervenire quando l’emergenza si manifesta, ma programmare opere capaci di incidere sulle cause dei problemi e di mettere progressivamente in sicurezza il territorio.
Desidero quindi rivolgere un ringraziamento al sindaco Roberto Lagalla, all’assessore ai Lavori pubblici Totò Orlando, all’Ufficio del Dissesto idrogeologico, guidato dall’ingegnere Giuseppe Giuliano, e a tutti gli uffici e i tecnici che stanno lavorando alla progettazione e alla realizzazione degli interventi.
La crescente frequenza di eventi meteorici intensi impone infatti una politica di prevenzione e adeguamento delle infrastrutture cittadine, come evidenziato anche nella programmazione dell’intervento di via Castelforte.
La sicurezza del territorio si costruisce con programmazione, progettazione e investimenti. È questa la strada da proseguire, completando gli interventi programmati e individuando ulteriori criticità della zona nord sulle quali intervenire.
Dopo anni di assenza di programmazione finalmente iniziano le opere".