Descrizione
«L’invito rivolto dai ragazzi della comunità madonita, in occasione della Settimana della Legalità, rappresenta un messaggio forte e importante che le istituzioni hanno il dovere di raccogliere.
Dire no a una società nella quale il pizzo viene imposto anche attraverso la violenza delle armi significa scegliere con coraggio da che parte stare: dalla parte della legalità, della giustizia sociale e della libertà.
È significativo vedere comunità, istituzioni e realtà religiose impegnate insieme in un percorso di legalità che attraversa anche la fede e le sue processioni. Ancora più importante è constatare come questa consapevolezza stia crescendo tra i giovani, non soltanto a Palermo, ma anche nei comuni dell’area metropolitana e dell’hinterland.
La coscienza civile diventa così impegno culturale e il messaggio sociale si trasforma in uno sprone e in un modello da seguire.
Quello che accade a pochi chilometri da casa nostra, in un altro comune, ci riguarda. Siamo tutti parte della stessa comunità e dello stesso destino.
Il futuro della Sicilia passa dalla libertà delle imprese di creare lavoro e dalla capacità delle istituzioni di garantire diritti e opportunità, senza lasciare spazio a chi specula sul bisogno e costruisce consenso attraverso il ricatto.
Anche il diritto alla casa rappresenta una frontiera fondamentale della legalità. Quando le amministrazioni riescono a garantire concretamente questo diritto, si sottrae terreno a chi sfrutta il disagio, alimenta racket e occupazioni abusive e utilizza il bisogno delle persone come strumento di controllo.
Questa iniziativa è dunque un monito sociale e, allo stesso tempo, una bussola che ci indica da quale parte stare e per quale Sicilia impegnarci, tutti insieme.
Abbiamo una responsabilità verso la nostra comunità e soprattutto verso le future generazioni. A loro dobbiamo consegnare una terra più libera, più giusta, più sicura e capace di offrire lavoro, diritti e opportunità.
La legalità non può essere soltanto una parola celebrata nelle occasioni pubbliche: deve diventare una scelta quotidiana e concreta delle istituzioni, delle comunità e di ciascun cittadino».
Lo dichiara l’assessore Fabrizio Ferrandelli.