Descrizione
«Tutte le nostre peggiori preoccupazioni si sono purtroppo concretizzate. La proposta di delibera sul PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo) si sta rivelando l’emblematica dimostrazione di un fallimento amministrativo calcolato o, se preferite, di una precisa ed esecrabile strategia politica.
Oggi è emersa con cristallina chiarezza, direttamente dalle risposte del Ragioniere Generale alle nostre circostanziate richieste di chiarimenti, la necessità di redigere approfonditi elaborati tecnico-finanziari. Passaggi fondamentali per valutare nel dettaglio le ricadute sul bilancio e sul piano economico-finanziario del Comune, che la superficialità di chi ha confezionato e presentato l'atto aveva colpevolmente liquidato come irrilevanti.
Questo pesante intoppo procedurale renderà di fatto impossibile rispettare la scadenza del 30 settembre per il voto del consiglio. Un termine indicato chiaramente dallo stesso Responsabile Unico del Procedimento (RUP) come ultima data utile, oltre la quale l'adozione del PUDM sarà talmente tardiva da impedire l'avvio e la conclusione dei bandi di affidamento in tempo per la prossima stagione balneare.
Coincidenza vuole che la prossima stagione balneare sia esattamente sovrapponibile alla campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative e regionali. Non possiamo dunque non pensare che tutti questi ritardi e questa apparente approssimazione siano in realtà strumentali: si bloccano i bandi per alimentare quella gestione emergenziale e quel clientelismo su cui troppa brutta politica fa da sempre un cinico affidamento.
Palermo non può permettersi di rimanere ancora senza pianificazione e con le spiagge in ostaggio delle solite logiche di potere. Pretendiamo trasparenza immediata e l'assunzione di responsabilità da parte dell'Amministrazione».
Lo dichiarano i consiglieri del gruppo OSO-Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello.