Descrizione
" Elementi architettonici di pregio storico e artistico lasciati a terra, incustoditi e "alla mercé di chiunque" all'esterno di un bene di proprietà comunale. È la denuncia sollevata dal Gruppo Consiliare OSO CONTROCORRENTE di Palermo, che ha inviato un esposto urgente (Prot. 362) al Sindaco Roberto Lagalla, all'Assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta, alla Soprintendenza per i Beni Culturali, al Comando della Polizia Municipale e al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.
Al centro della segnalazione c'è Palazzo Giallongo di Fiumetorto, storico immobile nobiliare nel cuore dell’Albergheria, patrimonio del Comune di Palermo e sottoposto a vincolo monumentale.
A seguito di un sopralluogo e del monitoraggio del territorio, i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello hanno riscontrato una situazione di inaccettabile abbandono: triglifi, cornicioni, fregi e decori lapidei originali giacciono incustoditi sul suolo pubblico senza alcuna protezione o recinzione.
"Si tratta di reperti di inestimabile valore storico e monumentale che rischiano ogni giorno di essere rubati, vandalizzati o distrutti dagli agenti atmosferici", dichiarano i consiglieri Argiroffi e Forello. "Oltre all'irreversibile perdita per la memoria storica e l'identità culturale della nostra città, l'eventuale sottrazione di questi beni figurerebbe come un grave ed evidente danno erariale per l'Amministrazione, che ha il dovere giuridico e morale di tutelarli."
Nell'esposto inviato alle autorità preposte, il Gruppo OSO controcorrente chiede con estrema urgenza un sopralluogo ispettivo congiunto tra Comune, Soprintendenza e Forze dell'Ordine per verificare lo stato dei luoghi e catalogare i reperti e chiede inoltre interventi di somma urgenza per il prelievo e il trasferimento in sicurezza degli elementi decorativi all'interno di locali comunali idonei e custoditi.
A margine della nota i consiglieri chiedono di ricevere chiarimenti e aggiornamenti immediati da parte dell'Assessorato al centro storico sui progetti di tutela e messa in sicurezza dell'intero edificio.
I consiglieri sollecitano un'azione coordinata e tempestiva per evitare la perdita definitiva di un pezzo del patrimonio storico palermitano.”