Descrizione
«Ho letto con attenzione le dichiarazioni della collega Figuccia e il riferimento a “Fracchia”. Evidentemente, però, non conosce molto bene il personaggio che ha scelto per offendermi e certamente non conosce me. Una curiosa scelta, quella di denigrarmi, per replicare a chi ha semplicemente evidenziato una contraddizione politica».
Lo dichiara il capogruppo di Generazione Azzurra Domenico Bonanno, replicando alle dichiarazioni della collega.
«La questione che avevo posto – prosegue Bonanno – era molto semplice: come si può attaccare duramente il Governo della città e, allo stesso tempo, bussare alla porta della maggioranza quando si parla di spazi, ruoli, incarichi e riconoscimenti? È una questione politica e, come tale, dovrebbe essere affrontata nel merito».
«Io preferisco essere giudicato per quello che dico e per quello che faccio – aggiunge Bonanno – senza cambiare registro a seconda di chi ho davanti o di ciò che potrei ottenere. Per la collega questo si chiama “Fracchia”; per me si chiama semplicemente COERENZA. Ed è un valore nel quale mi riconosco».
«C’è poi un aspetto che trovo particolarmente curioso – continua Bonanno – io non avevo fatto alcun nome. Avevo parlato genericamente di chi attacca l’amministrazione, salvo poi cercare ruoli e riconoscimenti. Se la collega ha ritenuto di riconoscersi in quella descrizione e ha sentito il bisogno di replicare, evidentemente avrà avuto i suoi motivi. Ma non è certamente un problema mio, piuttosto dovrebbe interrogarsi. Mi sono limitato a fare una considerazione politica generale e non posso certo essere io a spiegare a qualcuno perché si sia sentito chiamato in causa.»
Detto questo – sottolinea Bonanno – non intendo alimentare polemiche con chi offende e non parla di politica. Preferisco continuare a lavorare per la città e a garantire impegno e presenza in aula per giungere all’approvazione di atti importanti per Palermo, come il Programma triennale delle opere pubbliche, necessario per dare il via libera all’avvio di importanti opere pubbliche in città. Esattamente come ho fatto ieri e come ho sempre fatto in questa consiliatura. Al contrario di chi, evidentemente, ha ritenuto più utile impiegare il proprio tempo per offendere chi formula ragionamenti politici evidentemente scomodi e chiede chiarezza a chi, per le proprie posizioni partitiche e per i ruoli ricoperti in questi anni, dovrebbe essere tra i primi a difendere e sostenere questa amministrazione».
«È questo – aggiunge – il modo in cui intendo interpretare il mio ruolo: lavorare, partecipare, assumermi responsabilità e confrontarmi sui contenuti. Offendere o denigrare non rientrano nel mio modo di intendere la politica».
«Quanto a Fracchia, infine – conclude Bonanno – preferisco non cimentarmi in paragoni con i personaggi della commedia. Anche perché, nel tentativo di offendermi, la collega ha finito involontariamente per offrirmi una chiave di lettura piuttosto interessante della sua reazione.».