Dichiarazione congiunta opposizione- PUDM: “In Aula emerse le colpe dell’Amministrazione: atto in ritardo, illegittimo sulle proroghe e inutile per la prossima estate

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Il dibattito d’Aula sul PUDM ha confermato tutte le nostre preoccupazioni: l’Amministrazione è stata inchiodata alle proprie responsabilità su una gestione delle coste inadeguata e fuorviante per la città.

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07 Ottobre 2026

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«Il dibattito d’Aula sul PUDM ha confermato tutte le nostre preoccupazioni: l’Amministrazione è stata inchiodata alle proprie responsabilità su una gestione delle coste inadeguata e fuorviante per la città». È quanto dichiarano i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello di Oso Controcorrente e Carmelo Miceli di Progetto Civico Italia a margine della seduta del Consiglio Comunale.

«Dalle risposte ufficiali date in aula è emerso che, dall’approvazione del PUDM, serviranno almeno 8 mesi per potere arrivare ad eventuali affidamenti dei lotti ai concessionari. A questi 8 mesi, inoltre, va sommato il tempo necessario la risoluzione di probabili ricorsi. Ne consegue che, già da oggi il piano è del tutto inutile per garantire la prossima stagione estiva, risultando anzi potenzialmente funzionale a paralizzare sia i bandi brevi (quelli per concessioni fino a 6 anni) sia quelli a lungo termine (fino a 20 anni). Il sospetto è che si stia lavorando facendo finta di non capire che, così, si va dritti verso il mantenimento dello stato attuale, lasciando tutto alla discrezionalità della regione. Una cosa che, visto l’anno elettorale che è già iniziato, è pericolosa è inaccettabile.
Per questo, oltre al lavoro sul PUDM, chiediamo da subito una strategia condivisa e trasparente per assegnare lotti e gestire spiagge e scogliere libere per la prossima estate senza improvvisazione, garantendo legalità e servizi».

«Grave inoltre la posizione sulle concessioni uscenti: considerarle valide fino al 2027 ignorando la Direttiva Bolkestein e le sentenze di diversi TAR e del Consiglio di Stato che, sul punto, hanno sancito l’illegittimità delle norme nazionali di proroghe in deroga alla Direttiva Comunitaria.
Fingere di non conoscere tale giurisprudenza è esporre irresponsabilmente il Comune a contenziosi e danni erariali, mettendo seriamente in crisi già il riequilibrio finanziario.

A riprova della serietà con cui stiamo affrontando, diversamente dalla maggioranza, la vicenda PUDM, in aula abbiamo finalmente ottenuto la risposta a ciò che diciamo da mesi: l'atto produce inevitabilmente ricadute sul Piano Economico e Finanziario dell'Ente. Da ciò l’obbligo di predisporre appositi emendamenti per recepire tali ricadute, cosa che, irresponsabilmente, l’amministrazione non aveva previsto».

«Registriamo un'inadeguatezza imbarazzante su un atto cruciale per lo sviluppo e la vivibilità della città. Così imbarazzante che viene da chiedersi se tutti questi errori e dimenticanze non siano funzionali a non cambiare niente e a fare in modo che i beni comuni siano merce di scambio elettorale», concludono i consiglieri dei gruppi Oso-Controcorrente e Progetto Civico Italia

Ultimo aggiornamento: 07/10/2026


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