Abitare sociale, allo Zen riconsegnato un altro alloggio popolare a una famiglia in emergenza abitativa. Dichiarazione assessore Ferrandelli

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Questa mattina l’Unità Operativa Abitare Sociale del Comune di Palermo, coadiuvata dalla Polizia Municipale, ha provveduto alla riconsegna e alla contestuale assegnazione di un altro alloggio di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Zen

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10 Luglio 2026

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Questa mattina l’Unità Operativa Abitare Sociale del Comune di Palermo, coadiuvata dalla Polizia Municipale, ha provveduto alla riconsegna e alla contestuale assegnazione di un altro alloggio di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Zen a un nucleo familiare inserito nella graduatoria dell’emergenza abitativa.

L’immobile si trova nello stesso padiglione che, nei mesi scorsi, è stato al centro di una significativa battaglia istituzionale promossa dall’Amministrazione comunale insieme a un’ampia parte della società civile palermitana per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive e riaffermare il diritto delle famiglie aventi titolo ad accedere regolarmente agli alloggi popolari. Un percorso che si concluse con la requisizione dell’immobile da parte del Comune e con la sua assegnazione a una famiglia inserita nella lista dell’emergenza abitativa.

“Oggi – dichiara l’assessore all’Abitare sociale, Fabrizio Ferrandelli – quello stesso padiglione ci consegna una storia diversa, che rappresenta il volto migliore dello Zen e della nostra città. Tre fratelli, cresciuti per trentacinque anni in quell’appartamento, dopo la scomparsa del padre hanno scelto spontaneamente di restituire le chiavi al Comune di Palermo, consentendo a un’altra famiglia di iniziare una nuova vita”.

Un gesto di grande responsabilità civica e di profonda solidarietà, reso ancora più significativo dal fatto che sono stati gli stessi ex occupanti a consegnare simbolicamente le chiavi alla nuova famiglia assegnataria, composta da due genitori, cinque bambini e dalla nonna, che viveva da tempo in una grave condizione di disagio economico e abitativo.

“Per questa famiglia finisce un incubo – prosegue Ferrandelli – e vince la Palermo solidale, quella che si tende la mano e che mette al centro i diritti, la dignità delle persone e il rispetto delle regole. Questo episodio dimostra che lo Zen è abitato da tantissime persone perbene, desiderose di collaborare con le istituzioni e di essere protagoniste di un percorso virtuoso fondato sulla legalità, sulla responsabilità e sulla tutela dei diritti”.

“L’immagine di una famiglia che restituisce spontaneamente un alloggio per consentire a un’altra, più fragile, di abitarvi rappresenta il segnale di una comunità che si stringe attorno al bisogno, che crea opportunità attraverso la solidarietà e che guarda al futuro con fiducia. È questa la Palermo che vogliamo continuare a costruire ogni giorno”.

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026


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