«Gli alberi di piazza Politeama non sono stati rimossi per una necessità improvvisa o ineludibile, ma perché lasciati morire, nell’indifferenza generale. Un intervento che, se da un lato appare irreversibile, dall’altro rivela la causa reale di questo scempio: la totale assenza di manutenzione ordinaria e d’irrigazione durante i mesi di caldo estremo. È inaccettabile che si arrivi al taglio delle alberature per coprire le conseguenze della propria incuria. E non ci accontentiamo delle promesse del sindaco di ripiantumazione che vorrebbero nascondere lo scempio”.
Lo dichiarano le consigliere e i consiglieri delle forze di opposizione al Comune di Palermo, che annunciano la presentazione di un’interrogazione congiunta per fare piena luce sulla vicenda.
«Parliamo di una piazza monumentale e di uno spazio pedonale dove il verde rappresenta un elemento fondamentale del paesaggio, della qualità urbana e della vivibilità cittadina. Gli alberi e la loro ombra svolgono una funzione ambientale e sociale insostituibile, specialmente in una città come la nostra. Vederli seccare per mancanza d'acqua e poi abbatterli dimostra ancora una volta la drammatica insensibilità di questa Amministrazione verso la natura e il patrimonio pubblico.
Chiediamo al sindaco e all’assessore competente di depositare immediatamente tutte le relazioni tecniche sulle condizioni degli alberi rimossi e gli atti che hanno autorizzato gli abbattimenti. Vogliamo sapere chi e come avrebbe dovuto garantire la loro cura, per quale motivo non si sia provveduto all'irrigazione estiva, se vi siano altri alberi a rischio in città e quali siano i tempi e il piano preciso per la loro immediata ripiantumazione. Chi amministra Palermo non può limitarsi a prendere atto della morte del verde urbano: deve risponderne alla città»