Descrizione
«L’approvazione del progetto per il recupero dell’Auditorium “Giuseppe Di Matteo” rappresenta un passaggio importante per il quartiere Brancaccio e per tutta la comunità della II Circoscrizione.
I lavori interesseranno il piazzale e il solaio di copertura e prevedono il ripristino degli ambienti interni, oggi non utilizzabili a causa delle infiltrazioni d’acqua provenienti dal piazzale sovrastante, che hanno provocato danni alla controsoffittatura e agli spazi della struttura.
Finalmente si intravede la possibilità concreta di riaprire un luogo che ancora oggi porta con sé la memoria e il profumo della presenza di padre Pino Puglisi. Vedere questi locali chiusi e inutilizzati rappresenta, per chi vive questo territorio, un vero pugno allo stomaco. Parliamo di un auditorium che non è soltanto uno spazio pubblico, ma un luogo simbolo di legalità, memoria e riscatto sociale.
Proprio qui padre Pino Puglisi celebrò alcune delle sue ultime messe, compresa quella del 5 settembre 1993, appena dieci giorni prima del suo barbaro assassinio per mano della mafia. Recuperare questo spazio significa quindi restituire alla comunità un pezzo importante della propria storia e, allo stesso tempo, rendere onore alla memoria di Giuseppe Di Matteo, al quale l’Auditorium è intitolato, e a padre Puglisi.
Desidero ringraziare il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore ai Lavori pubblici Totò Orlando per aver dato concretezza a questo percorso. La riapertura dell’Auditorium consentirà alla comunità di tornare a vivere questi spazi attraverso attività culturali, sociali ed educative.
Per Brancaccio questo intervento rappresenta un altro importante tassello nel percorso di restituzione degli spazi alla comunità. È un segnale concreto che va nella direzione della legalità, della memoria e della partecipazione. E finalmente, dopo anni di attesa, un luogo così significativo potrà tornare a essere vissuto dai cittadini. È un altro tassello di quel grande percorso legato alla memoria di 3P, padre Pino Puglisi, che presto potrà essere riconsegnato alla comunità».
Lo dichiara il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico.