Baracche di piazza Giulio Cesare. Dichiarazione consiglieri comunali Bonanno e Raja

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Si proceda immediatamente all’avvio dei lavori di demolizione delle baracche di piazza Giulio Cesare. Non è più ammissibile alcun ritardo. I cittadini meritano risposte concrete e rapide.

Data:

22 Dicembre 2025

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«Si proceda immediatamente all’avvio dei lavori di demolizione delle baracche di piazza Giulio Cesare. Non è più ammissibile alcun ritardo. I cittadini meritano risposte concrete e rapide».

Lo dichiarano i consiglieri comunali Domenico Bonanno e Viviana Raja, che sin dal primo momento hanno seguito con attenzione l’iter e tutte le attività propedeutiche alla demolizione delle baracche di piazza Giulio Cesare.

«Lavoriamo da mesi alla costruzione di sinergie virtuose tra istituzioni, cittadini e commercianti, con l’obiettivo di rilanciare e valorizzare via Maqueda e l’intera zona circostante. La demolizione delle baracche e la riqualificazione dell’area rappresentano un passaggio necessario» continuano i due consiglieri che, nei mesi scorsi, si sono fatti promotori di un tavolo permanente di confronto tra amministrazione comunale, società partecipate e cittadini residenti nell’area di piazza Giulio Cesare e via Maqueda.

«Nonostante il nostro impegno – proseguono Bonanno e Raja – e quello dell’assessore Alongi e del comandante della Polizia Municipale Colucciello, persistono ritardi ingiustificabili che hanno di fatto impedito l’avvio dei lavori di demolizione. Una situazione inaccettabile, una vera e propria vergogna a cui bisogna porre immediatamente fine».

Per questo motivo i consiglieri hanno ritenuto necessario appellarsi direttamente al sindaco, chiedendo un intervento deciso e risolutivo: «Occorre porre fine a qualsiasi forma di inerzia, rallentamento o ulteriore rinvio. Non ci interessano le cause. Comprendiamo le difficoltà amministrative e i pesi della burocrazia, ma non siamo più disposti a tollerare nuovi rinvii».

«I cittadini meritano rispetto, fatti e azioni concrete e noi siamo dalla loro parte - concludono Bonanno e Raja -. Dopo le numerose rassicurazioni ricevute, constatiamo con amarezza che tutto è ancora fermo. Non siamo più disposti ad accettare ulteriori ritardi che rischiano di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi dall’amministrazione e anche dai sottoscritti».

Ultimo aggiornamento: 22/12/2025


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