"Da oltre un mese sollecito un incontro con l’Amministrazione comunale e con tutte le parti competenti, coinvolgendo naturalmente anche il Centro Padre Nostro, per affrontare la grave situazione di degrado sociale che quotidianamente investe piazzetta Beato Padre Pino Puglisi.
Ogni giorno siamo costretti ad assistere a comportamenti non rispettosi del luogo, un sito che rappresenta un santuario civile, un luogo di memoria che merita tutela e decoro.
Ad oggi, però, nessuna risposta.
I residenti sono stanchi di subire: non possono nemmeno rimproverare i ragazzi che schiamazzano, corrono con moto e biciclette e attraversano la piazza davanti a pellegrini, fedeli, scolaresche e visitatori. Una situazione che mortifica la comunità e offende la memoria di Padre Pino Puglisi.
Non posso che unirmi al grido d’allarme del Presidente del Centro Padre Nostro, Maurizio Artale: assistiamo quotidianamente a atteggiamenti vergognosi e imbarazzanti. Ho chiesto più volte di valutare l’istituzione di un presidio fisso di controllo, ma anche su questo fronte non è arrivato alcun riscontro.
L’ultimo episodio, poi, è indegno: qualcuno ha pensato bene di scarabocchiare e scrivere parolacce su Papa Francesco. Un gesto che supera ogni limite di civiltà e rispetto.
Per tali ragioni, chiedo al Presidente Artale di avviare la procedura di chiusura della Casa Museo, perché nelle condizioni attuali la sua apertura rappresenta una mortificazione del luogo e del sacrificio di Padre Pino Puglisi.
Questo posto non può essere ricordato solo il 15 settembre.
Merita rispetto ogni giorno dell’anno".
Lo dichiara Giuseppe Federico, presidente Seconda circoscrizione.