Descrizione
"La scelta di aprire un Tavolo permanente sulle politiche giovanili è giusta, ma l'avviso così com'è rischia di finire davanti a un giudice. E sarebbe una sconfitta per tutti”.
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi, che ha inviato una lettera al sindaco Lagalla e all'assessore alle Politiche Giovanili Ferrandelli per chiedere modifiche all'avviso per la manifestazione d'interesse relativo al Tavolo Tematico Permanente di Co-Programmazione delle Politiche Giovanili. L'avviso, che prevede la partecipazione di ETS, gruppi informali, organizzazioni giovanili e soggetti accreditati per programmi europei, con scadenza per l'invio delle candidature fissata al prossimo 14 agosto, presenta secondo la Consigliera profili di fragilità giuridica che non possono essere ignorati.
"L'intento politico del Tavolo è condivisibile - spiega Di Gangi - coinvolgere i soggetti più vitali e prossimi ai ragazzi, anche quelli informali, è un'apertura che ho sempre auspicato. Ma il modo in cui è stato costruito l'avviso presenta profili di fragilità giuridica che non possiamo ignorare”.
Secondo la consigliera, il problema principale è "l'estensione del diritto di voto nel Tavolo anche a soggetti che non sono Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, come gruppi informali e organizzazioni giovanili non riconosciute. Un'impostazione che, a parere di numerosi operatori del settore, si discosta dalla cornice dell'art. 55 del Codice del Terzo Settore, esponendo il procedimento al rischio di contestazioni formali. Non chiedo di escludere nessuno - precisa Di Gangi -, chiedo di chiarire che il voto spetti solo agli ETS, mentre gli altri soggetti partecipano a pieno titolo ma senza voto deliberativo. Così si valorizza il contributo di tutti senza mettere a rischio l'intero percorso”.
La consigliera solleva anche un secondo profilo critico: il riferimento alla possibilità che gli elenchi dei componenti del Tavolo siano utilizzati per future procedure di co-progettazione. "Va detto chiaramente che l'appartenenza al Tavolo non dà alcun vantaggio competitivo - sottolinea -. Le procedure resteranno aperte a tutti, nel rispetto di trasparenza e par condicio. Una precisazione che tutela l'Amministrazione da ogni sospetto”.
Di Gangi chiede infine una proroga del termine del 14 agosto. "Collocare una scadenza di questo tipo a ridosso di Ferragosto - osserva - è un errore. Rischia di escludere proprio quelle realtà giovanili che l'avviso intende coinvolgere. Una proroga consentirebbe una partecipazione più ampia e rappresentativa”.