Criticità Re.Se.T. Dichiarazione consigliere comunale Giaconia

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Due giorni fa, in terza Commissione, abbiamo audito, su richiesta della Filcams CGIL, i rappresentanti sindacali sulla situazione della società Reset. Dall’audizione è emerso un quadro economico-finanziario estremamente critico per il 2025.

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09 Gennaio 2026

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«Due giorni fa, in terza Commissione, abbiamo audito, su richiesta della Filcams CGIL, i rappresentanti sindacali sulla situazione della società Reset. Dall’audizione è emerso un quadro economico-finanziario estremamente critico per il 2025.

Infatti, come evidenziato dalle istruttorie del ragioniere generale del Comune e del dirigente del controllo economico-finanziario delle società partecipate, contenute nella terza relazione trimestrale 2025 della Reset, la perdita di esercizio per il 2025 appare ormai inevitabile.

E' chiaro che criticità sono riconducibili, in particolare, al grave ritardo nell’attuazione delle misure correttive previste dalla direttiva vincolante del sindaco del novembre 2024, all’affidamento tardivo del servizio di sanificazione a Reset solo dal 1° novembre 2025 e all’assenza di una reale riorganizzazione aziendale. Un’inerzia ancora più grave se si considera che era noto il venir meno, per il 2025, dei benefici della Decontribuzione Sud e il contestuale aumento del costo del personale pari a circa 6 milioni di euro, come certificato dal presidente di Reset in una nota del 9 dicembre 2025.

Tali fattori hanno purtroppo compromesso l’equilibrio economico-finanziario della società, determinando una perdita prospettica stimata tra uno e due milioni di euro, con ricadute sulla qualità dei servizi e sull’impossibilità per l'azienda di dotarsi di un piano industriale e di fabbisogno del personale.

Tutto questo mentre l’Amministrazione comunale sta procedendo ad affidare a soggetti privati le attività di diserbo per un importo di 1,4 milioni di euro, servizi che in precedenza venivano svolti prima dalla RAP e successivamente da Reset fino al 31 dicembre 2025. Una scelta che può apparire paradossale ma che, a mio avviso, rappresenta una precisa strategia dell’amministrazione Lagalla: giustificare la progressiva privatizzazione dei servizi pubblici facendo passare il messaggio che la gestione pubblica non funziona e che l’unica soluzione possibile sia il ricorso ai privati.

È quindi indispensabile, senza ulteriori indugi, che l’amministrazione comunale e la governance di Reset mettano in campo tutte le azioni necessarie affinché, nell’esercizio finanziario 2026, non si ripetano le criticità riscontrate nel 2025 e affinché il trend economico-finanziario negativo non si aggravi ulteriormente compromettendo la continuità aziendale».

Lo dichiara Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Misto e vice presidente della Commissione “Società Partecipate”.

Ultimo aggiornamento: 09/01/2026


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