Descrizione
“ Il tema della salute, del benessere e dell’educazione affettiva delle giovani generazioni non può essere affrontato con il tergiversare o con una gestione fatta di annunci senza seguito. È una questione urgente, che interpella le istituzioni e chiama in causa la responsabilità politica di chi governa la città.
Da tempo dalla società palermitana arriva un appello chiaro: servono interventi strutturati, trasparenti, verificabili, capaci di incidere davvero nella vita delle scuole e delle comunità educanti. Continuare a rimandare, o a trattare questi temi come marginali, significa non riconoscerne la gravità e l’attualità.
Se l’Amministrazione comunale non ritiene, spontaneamente, che sia il momento di assumere una posizione chiara e di dotare la città di uno strumento pubblico stabile su educazione alle relazioni, all’affettività e prevenzione della violenza, allora il Consiglio comunale deve fare la propria parte.
Per questa ragione depositeremo una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare per l’istituzione di un Programma comunale per l’educazione alle relazioni, all’affettività e alla prevenzione della violenza e delle discriminazioni nelle scuole del Comune di Palermo. È l’azione che rientra pienamente nelle nostre prerogative istituzionali e che siamo chiamati a compiere: un atto dovuto, che nasce dal senso di responsabilità civica e dal mandato che ci è stato affidato, e che risponde al dovere di tradurre l’impegno politico in scelte concrete, pubbliche e verificabili.
Non si tratta di un terreno inesplorato: altre grandi città, come Roma, hanno già approvato regolamenti e strumenti pubblici stabili su questi temi, dimostrando che è possibile intervenire in modo serio, strutturato e rispettoso delle competenze istituzionali.
La salute e l’educazione delle nuove generazioni non possono dipendere dall’inerzia o dall’occasionalità. Richiedono scelte, atti e assunzione di responsabilità. Il Consiglio comunale non può restare spettatore.”
Lo dichiarano le consigliere comunali Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi.